Il Palazzo delle Esposizioni diventa Palazzo degli Eventi, sta per rinascere lo storico complesso tra corso Mazzini e via Ca Pirota

Con la scritta a caratteri in rilievo montata nella giornata di mercoledì, si ha l'idea che il cantiere volga al termine

Il Palazzo delle Esposizioni di Faenza cambia volto e si trasforma nel nuovo Palazzo degli Eventi. Con l’installazione dei caratteri in rilievo il complesso si avvia a concludere un lungo percorso di rigenerazione urbana. L'opera, resa possibile grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), con un finanziamento complessivo di 4,5 milioni di euro, giunge al traguardo a circa sei anni dal primo annuncio da parte dell’amministrazione manfreda, guidata dal sindaco Massimo Isola durante il suo primo mandato. Il cantiere ha superato diverse criticità macroeconomiche, tra cui i rincari di materie prime ed energia legati al conflitto in Ucraina. L'intervento, secondo il progetto, ha modificato radicalmente la struttura interna ed esterna del complesso. L'edificio recupera l'antico impianto a pianta quadrilatera sia al piano terra sia al primo piano, rendendo nuovamente agibili locali precedentemente preclusi all'uso. Tra le principali novità architettoniche figurano la chiusura del portico al primo piano sul lato di largo del Portello, che completa il camminamento, e la realizzazione di due grandi scalinate una interna e una all'esterno destinate a ospitare eventi. All'esterno, il giardino è stato ripensato ed è caratterizzato dalla grande gradinata in metallo concepita come un palco naturale, mentre la storica copertura a forma di rombo, lato via Ca' Pirota, è stata dotata di pannelli fotovoltaici per l'efficientamento energetico. Sul piano della viabilità pedonale, il progetto ha introdotto un percorso protetto lungo via Ca' Pirota per collegare largo del Portello e corso Mazzini, garantendo la sicurezza degli studenti o comunque dei pedoni diretti ai vicini istituti superiori. Resta ora da definire il modello di gestione della struttura. Gli orientamenti di Palazzo Manfredi prevedono una parziale destinazione degli spazi alle associazioni del terzo settore, comparto a cui si sono aggiunte nel tempo richieste da realtà culturali e artistiche. La scelta amministrativa oscillerà tra una gestione diretta da parte del Comune e l'affidamento a un gestore unico soluzione quest'ultima che semplificherebbe le procedure di assegnazione degli spazi alle diverse realtà del territorio.