Parcheggi di scambio: la svolta di Roma da seguire anche a Ravenna
La Capitale inserisce tariffe notturne per scoraggiare l’utilizzo improprio
I parcheggi scambiatori nascono con una missione virtuosa: accogliere i veicoli di chi si sposta per studio o lavoro e facilitare l'uso dei mezzi pubblici. Purtroppo, in troppe realtà italiane, queste aree finiscono privatizzate di fatto da furbetti, residenti comodi e flotte aziendali che le trasformano in autorimesse permanenti a costo zero. Chi lavora correttamente acquista garage o rinuncia a metri quadri in casa, mentre pochi abusano di uno spazio collettivo.
A tracciare una rotta coraggiosa sul tema è la Capitale: dal 1 ottobre 2026, a partire dagli snodi di Conca d'Oro, Annibaliano e Jonio, la sosta notturna diventa a pagamento per tutti a 0,80 euro all'ora, abbonati al trasporto pubblico compresi. Una scelta di equità che scoraggia l'occupazione impropria e restituisce gli stalli alla loro funzione primaria.
Si tratta di un modello di civiltà e buon senso che tutte le città, a cominciare da Ravenna, dovrebbero adottare subito per tutelare i pendolari e valorizzare il bene pubblico.
Fms