
Sala Ragazzini affollata per l’incontro promosso da USB
Molto partecipata l’assemblea pubblica contro il transito di armi e materiale bellico al porto di Ravenna che si è svolta ieri, martedì 22 settembre, promossa dall’Unione Sindacale di Base (USB). Tante persone hanno affollato la Sala Ragazzini di largo Firenze alle ore 18 per l’incontro dal titolo, appunto, “No al traffico di armi e materiale bellico dal porto di Ravenna!”.
Al centro della discussione la questione della trasparenza sui materiali d’armamento movimentati attraverso lo scalo ravennate, tema sul quale è in corso anche un contenzioso tra l’Agenzia delle Dogane e la giornalista Linda Maggiori, assistita dall’avvocato Andrea Maestri. La vicenda riguarda una richiesta di accesso ai dati relativi al traffico di armi dal porto di Ravenna. Dopo una precedente decisione del Tar dell’Emilia-Romagna, il procedimento è ora pendente davanti al Consiglio di Stato, con l’udienza fissata per l’8 ottobre.
Durante l’assemblea, USB e le realtà che sostengono la mobilitazione hanno ribadito la propria contrarietà al transito di materiale bellico attraverso il porto e la richiesta di maggiore accesso alle informazioni sui traffici. L’incontro si è inserito inoltre nel quadro delle iniziative promosse dal sindacato contro il coinvolgimento dei porti nelle attività legate ai conflitti armati.
La questione tornerà al centro del confronto con l’udienza del Consiglio di Stato dell’8 ottobre, mentre USB ha annunciato per il 30 ottobre una giornata internazionale di mobilitazione dei lavoratori portuali sul tema del traffico di armi.










