
Incrociate testimonianze e immagini di videosorveglianza: l’operazione dei Carabinieri
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cervia Milano Marittima, a conclusione di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna, hanno denunciato cinque giovani, di cui uno minorenne all’epoca dei fatti, ritenuti responsabili a vario titolo di lesioni personali gravissime, lesioni personali aggravate e minacce, in relazione a due violente aggressioni avvenute nella notte di Capodanno a Milano Marittima.
Le indagini, sviluppate anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e le dichiarazioni delle persone coinvolte e dei testimoni, hanno consentito ai Carabinieri, di ricostruire quanto accaduto nelle prime ore del 1° gennaio all’interno e nelle immediate vicinanze di una discoteca della località rivierasca.
Secondo quanto ricostruito, all’interno del locale sarebbe inizialmente nato un diverbio tra un ventunenne della provincia di Reggio Emilia e uno dei giovani successivamente identificati. Una volta all’esterno, il ventunenne sarebbe stato inseguito da un gruppo di ragazzi e successivamente aggredito con calci e pugni.
Nel corso delle fasi successive della vicenda, un diciannovenne appartenente al gruppo di amici della prima vittima, sarebbe stato a sua volta affrontato da alcuni giovani. Uno degli aggressori, nella circostanza, avrebbe scagliato un oggetto raccolto da terra colpendolo violentemente all’occhio sinistro. Il diciannovenne, soccorso e trasportato d’urgenza presso l’ospedale di Ravenna, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, riportando la perdita funzionale dell’occhio.
La complessa attività d’indagine è stata diretta dalla Procura della Repubblica di Ravenna che ha disposto le attività di intercettazione e coordinato le attività di riscontro, da cui sono emersi elementi essenziali per l’individuazione dei presunti responsabili delle due aggressioni.
In particolare, per l’episodio che ha visto come vittima il diciannovenne, sono stati denunciati tre giovani, uno dei quali minorenne all’epoca dei fatti e per cui si è proceduto alla trasmissione degli atti alla Procura per i Minorenni di Bologna, per lesioni personali gravissime in concorso. Per l’aggressione al ventunenne, invece, sono stati individuati e denunciati due giovani per i quali sono state rubricate le lesioni personali aggravate in concorso.










