Il concerto “Le vie dell’Amicizia” 2020 alla Rocca Brancaleone (foto Silvia Lelli)

Prima tappa del concerto per la Siria, con l’”Eroica” di Beethoven che domenica sera sarà replicata nella suggestiva cornice del Parco Archeologico di Paestum

È andata in scena ieri sera, venerdì 3 luglio, alla Rocca Brancaleone, la prima tappa del concerto “Le vie dell’amicizia”. Il Maestro Riccardo Muti ha magistralmente diretto l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, che ha accolto fra le proprie fila musicisti della Syrian Expat Philharmonic Orchestra, nell’esecuzione della Sinfonia n. 3 “Eroica” di Beethoven.

L’evento “Le vie dell’amicizia”, che rappresenta il culmine del progetto culturale di Ravenna Festival, giunge così alla sua 22esima edizione: il primo concerto fu infatti quello di Sarajevo nel 1997, quando fu suonata proprio l’”Eroica”. Indimenticabili i concerti a Beirut, Gerusalemme, Mosca, Erevan e Istanbul, New York, Il Cairo, Nairobi, Redipuglia, Teheran, Kiev…e, nel 2019, sull’Acropoli di Atene.

Lo spettacolo di quest’anno, reso possibile dal sostegno de La Cassa di Ravenna Spa e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, è dedicato alla Siria e in particolare alla memoria dell’attivista civile Hevrin Khalaf (1984-2019) e dell’archeologo Khaled al-Asaad (1932-2015), vittime dell’Isis, è sarà replicato domenica sera nella suggestiva cornice del Parco Archeologico di Paestum, gemellato con il sito siriano di Palmira.

I templi greci di Paestum riflettono la stessa ricerca di armonia, lo stesso anelito di bellezza; eterne, sì, ma al contempo – ce lo ricordano le immagini di una Palmira sfigurata dalle sistematiche distruzioni dell’Isis – fragilissime. Appuntamento domenica alle 21.30, quindi, per il secondo capitolo.