Copertina del libro: “Verità infoibate – Le vittime, i carnefici, i silenzi della politica”
Copertina del libro: “Verità infoibate – Le vittime, i carnefici, i silenzi della politica”

Scritto a quattro mani da due giornalisti sempre in prima linea come Fausto Biloslavo (Il Giornale e Panorama) e Matteo Carnieletto (IlGiornale.it) 

Scritto a quattro mani da due giornalisti sempre in prima linea come Fausto Biloslavo (Il Giornale e Panorama) e Matteo Carnieletto (IlGiornale.it), il volume “Verità infoibate – Le vittime, i carnefici, i silenzi della politica” è stato presentato da un altro grande del giornalismo di inchiesta italiano: Toni Capuozzo.
«Verità infoibate» riporta alla luce pagine buie del nostro passato nascoste per troppo tempo, che in realtà affondano ancora nel presente grazie ad opportunismo politico, banale conformismo, paura di andare controcorrente o totale disinteresse.
Dal nuovo presidente americano che ammira Tito alla decorazione del Quirinale ancora appuntata sul petto del Maresciallo, allo scandalo delle pensioni INPS agli infoibatori, fino alle foibe scoperte di recente in Slovenia, la giustizia negata e gli oltraggi ai martiri delle violenze titine che riemergono puntualmente ogni 10 febbraio, giorno del Ricordo, ma che devono essere ricordate ogni giorno.
Il libro, che affronta con taglio giornalistico tutti questi argomenti, è una operazione di verità contro il silenzio, l’ambiguità e, ancora, settant’anni dopo fatti di una disumanità inimmaginabile, è stato censurato proprio da chi si vanta di eleggere la libertà di espressione degli individui ad algoritmo planetario: Facebook, che ne ha impedito la pubblicità e la diffusione.
Il libro può essere ordinato all’Associazione Tessere del 900 al costo di 15€ specificando se si vuole la dedica degli autori. (informazioni al 339 3130423 [email protected])

L’Associazione Culturale Tessere del 900 ha ottenuto la compartecipazione del Comune di Ravenna e l’inserimento nel programma VIVA DANTE Ravenna 1321-2021 del proprio progetto che riguarda l’eredità di Dante e l’influsso che ha avuto sui fenomeni artistici, culturali e politici del 900, oltre che sulla centralità di Ravenna nella vita del Poeta e nelle celebrazioni del VI centenario con i progetti urbanistici che hanno portato all’edificazione della “zona del silenzio”. Il programma culturale  vuole inoltre raffrontare la vita  e le opere di Dante  a quelle del poeta americano Ezra Pound autore dei Cantos, che fin dal titolo dichiara l’influenza letteraria del Sommo Poeta e, come lui, esiliato e condannato come “eretico” a morire in terra straniera .