Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale

Ieri il Frankfurter Rundschau aveva definito il Sommo Poeta “arrivista e plagiatore”

Ha creato sconcerto ieri, giovedì 25 marzo, l’articolo del quotidiano tedesco Frankfurter Rundschau che, in occasione del Dantedì, ha criticato il Sommo Poeta accusandolo addirittura di essere “arrivista e plagiatore”. In molti hanno risposto duramente e, tra gli altri, anche il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, ha voluto lanciare un messaggio:

“Mein lieber Frankfurter Rundschau,

Ravenna ha presentato e acquisito nel proprio patrimonio librario oltre 60 traduzioni della Divina Commedia, tra cui prestigiosissime versioni in tedesco.

Domani (oggi, ndr), in segno di fratellanza e amicizia fra i popoli nel nome di Dante, la Lettura perpetua della Commedia, che si svolge ogni sera presso la Tomba del Poeta, sarà fatta anche in lingua tedesca da un lettore dell’associazione italo-tedesca che leggerà il canto XXVI del Paradiso nella traduzione di Thomas Vormbaum.

Un omaggio ai tanti amici tedeschi che apprezzano Dante e che immagino siano rimasti sconvolti e feriti dalle parole irrispettose e prive di fondamento che avete scritto in questa giornata e in questo anno dal così forte valore simbolico. La prima società dantesca al mondo nacque proprio in Germania a Berlino e questo è il segno dell’amore per Dante del popolo tedesco che ben conosciamo”.