Franco Battiato (foto dalla pagina Facebook Franco Battiato)

Sangiorgi: “Per primo sdoganò la nuova musica indipendente”

Franco Battiato, lo storico cantautore che ha emozionato i cuori di miliardi di ascoltatori, è morto questa mattina, a 76 anni, nella sua residenza di Milo.

Giordano Sangiorgi, patron del MEI, lo storico Meeting delle Etichette Indipendenti, lo ricorda così:

“Correva l’anno 2000 e alla quinta edizione del MEI decidemmo di lanciare il ‘cuore oltre l’ostacolo’ ed invitare un Big della Canzone Italiana (colto e intelligente, aperto e sensibile, che aveva già attraversato tutti i territori musicali ed era nel pieno della sua grande maturità artistica) come Franco Battiato ad incontrare tutti i giovani cantautori che a quei tempi gli avevano inviato, speranzosi in un suo positivo giudizio, una demo in cassetta (come si usava in quell’epoca) con le loro canzoni originali e inedite. Con nostra grande sorpresa e nostro immenso piacere Franco Battiato accettò di partecipare al MEI gratuitamente e di incontrare i giovani cantautori indipendenti che muovevano i primi passi e che gli avevano inviato i loro materiali audio. Fu un incontro straordinario e bellissimo che portò, grazie alla sua presenza, per la prima volta il MEI e la musica indipendente sulle pagine nazionali dei media, grazie anche alla presenza dell’allora Ministro alla Cultura Giovanna Melandri,  che si snodò per circa due ore con tante domande e risposte tra i giovani autori del pubblico e il grande maestro, che si fermo anche fuori a parlare singolarmente con tanti artisti.

Un incontro che si concluse con la proiezione di un breve docu-film su Franco Battiato e un suo brano, girato dalla regista Elisabetta Sgarbi. L’incontro ebbe un’eco e un successo enorme e dall’anno dopo il MEI, grazie al grande Franco Battiato che si prese questo impegno a titolo completamente gratuito, donandosi ai giovani artisti indipendenti che letteralmente pendevano dalle sue labbra, divenne un punto di riferimento della nuova musica italiana e non più ‘della musica indipendente di Serie B’, come qualcuno della vecchia guardia della discografia e dei media reputava la nuova musica italiana di quel periodo, che è quella che avrebbe finalmente cambiato definitivamente i gusti del paese, il mercato e il paese stesso.

Per questo piangiamo e ringraziamo insieme il Maestro Franco Battiato per essere stato, lui più di tutti, magari anche senza volerlo, visto che non cercava certo onori aggiuntivi rispetto a quelli che già aveva, uno dei pilastri fondanti della musica indipendente ed emergente del nostro paese dandole quel riconoscimento ufficiale che fino a quel momento i grandi gli avevano ancora negato e che dall’anno successivo ebbe il MEI un boom enorme di aderenti e partecipanti” ricorda Giordano Sangiorgi.