Targa via Guido da Polenta (foto di repertorio)

Lettera di Giuseppe Chicchi (Amici di Dante) indirizzata a De Pascale, Signorino e Baroncini.

Riportiamo la lettera con la quale Giuseppe Chicchi, per l’Associazione Amici di Dante, sollecita il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, e gli Assessori a Cultura e Toponomastica Elsa Signorino e Gianandrea Baroncini, affinché portino a termine gli impegni assunti tempo addietro riguardanti la correzione di errori e omissioni nella topografia dantesca per le vie della città, soprattutto dato l’avvicinarsi delle celebrazioni di settembre.

“Alle soglie delle celebrazioni dantesche del prossimo mese di Settembre, dopo diciotto mesi di pandemia e con l’approssimarsi delle elezioni amministrative, gli scriventi si sono interrogati su quale fine abbiano fatto gli impegni a suo tempo assunti dall’Amministrazione Comunale circa gli interventi sulla Toponomastica Dantesca nella città di Ravenna.

Contiamo ovviamente sul fatto che nulla di grave sia accaduto a marmisti e scalpellini ravennati nel corso della pandemia, che l’Assessore Delegato alla Toponomastica e la stessa Commissione Toponomastica non siano stati narcotizzati dal precoce dibattito pre-elettorale scoppiato in città, che infine l’attenzione della stampa cittadina non sia stata deviata dalla tappa dantesca del Giro d’Italia.

Pensiamo perciò di fare cosa utile ricordando che fra poche settimane Ravenna riceverà la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le celebrazioni dantesche e che gli antichi errori e le antiche omissioni , da noi ampiamente segnalati, se ne stanno gloriosamente e pervicacemente al loro posto. Solo l’antica iscrizione lapidea dedicata ad Antonia Alighieri, Suor Beatrice, ha goduto del conforto di un restauro, grazie alla liberalità di privati cittadini.

Gli errori riguardano in particolare la targa di via Guido da Polenta, tra via Corrado Ricci e la Tomba di Dante. Sono errate le date, il “Guido” citato attualmente potrebbe far perdere le tracce del Guido Novello, questo era il suo intero nome, che merita l’intitolazione.

Oltre alla mancata realizzazione del Parco Dantesco (omaggio dovuto agli amici di Dante a Ravenna), le omissioni riguardano l’intitolazione a Jacopo Alighieri del vicolo che collega piazza S. Francesco con via Guido Da Polenta, la targa per Pino dalla Tosa e il ripristino della targa dedicata a Pietro Alighieri in via Zanzanigola secondo le antiche indicazioni di Santi Muratori.

Il tempo disponibile, ormai ridottissimo, fa apparire ancora più lontani gli anni in cui abbiamo chiesto di por mano a queste soluzioni e gli anni in cui l’Amministrazione ci ha comunicato impegni che sono poi rimasti inerti. Purché altro tempo non sia sprecato per trovare plausibili giustificazioni, forse per settembre possiamo ancora farcela”.