Mercoledì 18 agosto, alle ore 21.00, al Bagno Luana Beach a Marina di Ravenna

Torna mercoledì 18 agosto, alle ore 21.00, al Bagno Luana Beach, via Lungomare 80, a Marina di Ravenna, l’evento “Un poeta da ricordare”. Protagonista della XXV edizione, a cura di Nevio Spadoni e con accompagnamento musicale di Paolo Pasciucco, flauto, e Matteo Succi, clarinetto, sarà il ricordo di Walter Galli nel centenario della nascita.

Walter Galli è uno dei più validi rappresentanti della generazione di Tonino Guerra. Nato a Cesena nel 1921 nella zona popolare della Valdoca e cresciuto nell’ambiente dialettofono, dopo aver frequentato l’Istituto agrario, ha lavorato come impiegato .  Ha unito all’interesse per la poesia  l’attività di pittore,  in merito alla quale ha ottenuto diversi premi e segnalazioni anche in ambito nazionale. Per il teatro ha curato una versione in dialetto cesenate dell’Anfitrione di Plauto. Diversi riconoscimenti gli sono giunti anche per la produzione poetica, fra i quali il Premio ‘Lanciano’. Ha collaborato a Riviste come ‘Il lettore di provincia’, ‘Marka’, ‘Diverse lingue’, ‘Poesia’.

Si è spento nel dicembre del 2002. La Casa editrice ‘Il Ponte Vecchio’ di Cesena ha curato mesi fa la seconda edizione riveduta e ampliata, dopo quella del 2012, dei suoi testi in ‘Tutte le Poesie’. Fin dal primo lavoro, La pazinzia  (La pazienza), opera significativa e  rappresentativa della sua poetica presenta motivi legati alla denuncia sociale con un sarcasmo graffiante, dissacratore, antiretorico e una visione antiprovvidenzialistica. Egli denuncia gli errori della storia, le storture delle istituzioni, e ponendo l’accento su una sofferenza che da collettiva diviene individuale, porta il lettore ad una riflessione esistenziale su un dolore spesso senza scampo.

La descrizione a volte macchiettistica di figure marginali, di personaggi strambi, stralunati, matti e poveracci la troviamo anche nelle brillanti traduzioni da Marziale. I temi quindi del disagio, della miseria, del dolore, dello sfruttamento padronale sono delle costanti nelle sue poesie. Il suo itinerario è autobiografico e ambientale, non trascurando, ci tuttavia la riflessione sulla vanità dell’esistenza, con la morte che azzera ogni possibilità.