RAVENNA CINEMA. Albert Bucci e Fabrizio Varesco presentano il programma di Sound Screen film festival e Per non morire di televisione festival di documentari

Torna la manifestazione ravennate, col riconoscimento del MiC – Ministero della Cultura, interamente dedicata al rapporto tra Cinema e Musica, con 8 giorni di anteprime, cine-concerti, eventi ed ospiti speciali

Il fine estate a Ravenna è animato dell’esplosivo rapporto tra note e immagini: in città arriva la sesta edizione di SOUNDSCREEN FILM FESTIVAL, dal 25 settembre al 2 ottobre 2021 in presenza, nel pieno rispetto delle prescrizioni sanitarie, presso il centrale Palazzo del Cinema e dei Congressi e online con una programmazione speciale.

Un Festival di Cinema interamente dedicato ai film in cui la musica è protagonista, questo il concept alla base della manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Ravenna Cinema in convenzione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, con il contributo del MiC – Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con Bronson Produzioni e OpenDDB Produzioni dal basso.

Evento strutturante della manifestazione sarà come sempre il Concorso Internazionale per Lungometraggi (affiancato dal Concorso Internazionale per Cortometraggi)che presenterà quanto di meglio emerge dalla più recente produzione cinematografica mondiale a tema. Tra gli 11 film selezionati: il noir americano Superior di Erin Vassilopoulos; il francese Hors du Monde, dell’ex ballerino e filmaker Marc Fouchard; Broken Keys del libanese Jimmy Keyrouz, che si avvale della colonna sonora di un premio Oscar come Gabriel Yared, già premiato per Il paziente inglese e Il talento di Mr. Ripley; dalla Russia una storia nera e di vendetta, Masha dell’esordiente Anastasiya Palchikova; una folle storia d’amore e la scena underground marocchina sono al centro del film di Ismaël El Iraki Zanka Contact; dagli Stati Uniti l’horror vampirico di Jonathan Cuartas My Heart Can’t Beat Unless You Tell It To; dal Belgio il docufiction sulla band inglese dei Talk Talk, In a Silent Way, del regista e giornalista Gwenaël Breës; Ballad of a White Cow è il dramma di una vedova del sistema giudiziario iraniano firmato a quattro mani dalla coppia Maryam Moghaddam e Behtash Sanaeeha; un musicista portoricano è il protagonista del biopic The Last Tour diretto da Douglas Pedro Sánchez; un dramma tra punk e ribellione politica è l’esordio di Gábor Fabricius, Erasing Frank; infine una chicca per i cultori della musica più tecnologica, Sisters With Transistors di Lisa Rovner è la storia mai raccontata delle pioniere della musica elettronica, con la voce narrante della grande Laurie Anderson.

Tra gli eventi paralleli in programma un omaggio – il 2021 celebra il centenario dalla nascita del genio del tango, Astor Piazzolla, il Festival festeggia il leggendario bandoneonista argentino con la proiezione in anteprima di Piazzolla – La rivoluzione del tango (distribuito da Exit Media), applaudito documentario di Daniel Rosenfeld – e un sentito ricordo: Soundscreen dedicherà una speciale proiezione a Raoul Casadei, scomparso lo scorso mese di marzo, con il film Il Re del Liscio – Storia di Raoul Casadei di Massimiliano Valli, presente in sala.

Soudscreen.Er è la sezione all’insegna del cinema della Regione Emilia-Romagna. In cartelloneWe Are The Thousand – L’incredibile storia di Rockin’1000 di Anita Rivaroli, Est – Dittatura Last Minute di Antonio Pisu e Il Fotografo del Rock di Anna Bianco e Giulio Filippo Giunti. Prevista la presenza in sala della regista Anita Rivaroli, dell’attore Matteo Gatta, interprete di Est, del regista Giulio Filippo Giunti.

Imperdibili gli ormai tradizionali Eventi Satellite, ovvero i grandi classici del cinema muto sonorizzati dal vivo dai migliori musicisti della scena indie italiana. 5 sono i cine-concerti annunciati.

Due produzioni originali per Soundscreen Film Festival: in apertura, il trio d’eccezione formato da Bruno Dorella (OvO, Bachi da Pietra, Ronin), Stefania Pedretti (OvO, Alos) e Giovanni Lami (progetto MU) accompagna live Il colore del melograno (1969), capolavoro del regista sovietico Sergej Paradžanov; in chiusura Massimo Zamboni (storico fondatore dei gruppi CCCP e CSI), Simone Beneventi (percussionista, docente e ricercatore del suono) e Cristiano Roversi (Moongarden, Submarine Silence) sonorizzano il mitico Dracula (1931) di Tod Browning. Alla lista si aggiungono il musicista Luca Maria Baldini e la violinista Eloisa Manera che sonorizzano Metropolis (1923) di Fritz Lang; il duo composto dai chitarristi e compositori Paolo Spaccamonti e Stefano Pilia, alle prese con una pietra miliare del cinema sovietico, L’uomo con la macchina da presa (1929) di Dziga Vertov; Gianluca “Jazza” Guerra, protagonista della performance che accompagna Dog Star Man (1961-64) di Stan Brakhage.

RAVENNA CINEMA. Albert Bucci e Fabrizio Varesco presentano il programma di Sound Screen film festival e Per non morire di televisione festival di documentari

La sesta edizione del Festival è dedicata all’amico giornalista e storico collaboratore Maurizio Principato.

Maurizio è scomparso prematuramente il 3 aprile 2021. Coinvolto nell’organizzazione di Soundscreen fin dalla prima edizione, spesso era in sala a presentare ospiti e soprattutto a parlare di cinema e musica. È stata la voce che ha permesso a tutti noi di entrare in tante storie d’arte e di vita. Il suo modo di raccontare e coinvolgere era dote di pochi. Per ricordarne la persona e l’opera, da quest’anno Soundscreen Film Festival istituisce il Premio Maurizio Principato per il Miglior Contributo Musicale.

Per informazioni e programma: www.soundscreen.org

Tutte le proiezioni e gli spettacoli sono a ingresso limitato nel rispetto della prescrizioni sanitarie.bTutti i film sono proiettati in versione originale con sottotitoli italiani.

Biglietti:

Concorso Lungometraggi: € 3
Sonorizzazioni: € 5

La sezione Soundscree.ER è a ingresso libero.