Un percorso di consapevolezza con l’installazione del Minotauro nel giardino pubblico davanti al carcere di Ravenna

Celebrata ieri, sabato 18 settembre 2021 nel giardino pubblico davanti al carcere di Ravenna, nell’ambito della Celebrazioni dantesche 2021, alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Ravenna, la conclusione del progetto a cura dell’Associazione Dis-ORDINE di Ravenna: DANTE ECO GREEN – Il Giardino del Labirinto: un percorso di consapevolezza., con l’installazione del Minotauro. Letture a cura di Cesare Albertano. Suoni e voce a cura di Emilia Croci detta Mila e Gianluigi Tartaull. Il progetto, un labirinto pavimentale composto da 169 triangoli in mosaico iniziato nel 2016 da un suggerimento di Giampiero Corelli e in collaborazione con LandShapes di Paolo Gueltrini, si avvale del Patrocinio di Ministero della Giustizia e Comune di Ravenna (Assessorato alle Politiche Sociali – Assessorato alla Cultura – Assessorato Ambiente) e, recentemente, del Patrocinio del Comitato Nazionale Celebrazioni Dantesche 2021. La grande collezione di mosaici di scuola ravennate, realizzata con ampio coinvolgimento generazionale di artisti e mosaicisti, delle scuole e degli ospiti della Casa Circondariale, è un percorso pavimentale sviluppato attraverso moduli triangolari, sia in richiamo alla tarsia del labirinto di San Vitale, sia come traccia verso la direzione “E quindi uscimmo a rivedere le stelle.”(Dante Inferno XXXIV, 139). Ai partecipanti, individuati tramite adesione volontaria al progetto pubblicizzato attraverso social e passaparola, è stato suggerito il tema trasversale Gli Elementi della natura nell’Opera di Dante, entro il quale ognuno ha potuto individuare un’ampia gamma di suggestioni da trasporre in immagini, texture, geometrie, segni, simboli, cifre e figure. Gli ex-allievi delle Scuole d’Arte di Ravenna e Provincia in Italia e all’Estero, artisti e mosaicisti noti e meno noti che hanno concesso il loro prezioso contributo artistico al labirinto in mosaico del progetto Dis-ORDINE A PORT’AUREA sono: Anna Agati, Sara Alberani, Shuichi Amano JAPAN, Enrico Argelli, Elisabetta Argnani, Barbara Arveda, Giuliano Babini, Rossella Baccolini, Nicole Balducci, Andrea Louis Ballardini, Giorgia Baroncelli, Anna Bartolotti, Giulia Baschetti, Rosetta Berardi Lavatura, Serena Berci, Giovanna Bezzi, Micòl Bezzi, Severo Bignami, Giorgia Bocchini, Marit Bockelie, Rita Bombi, Lella Borghesi, Dalida Bosi, Eleonora Branchetti, Dusciana Bravura, Marco Bravura, Claudio Brunelli, Elisa Lagonegro, Mariella Busi De Logu, Stefano Cangini, Daniela Caravita, Livia Ferruzzi, Saturno Carnoli, Elena Casini, Adua Castellucci, Silvia Causin, Giampiero Cevoli, Silvia Colizzi, Sergio Cicognani, Diego Daira-Katia Mauro, Marika Dall’Omo, Laura Dalmonte, Keti Darchini-Fabrizia Vichi, Nedo Del Bene, Marco De Luca, Barbara Diani, Martina Di Mattia, Chiara e Gojart Dollia, Giada Donati, Dana Donnoli, Ngawang Dorjee, Dorotea Drudo,Valeria Ercolani, Marijan Erste, Fulvio Fiorentini, Stefania Fogli, Gloria Foletti, Simonetta Foletti, Maria Cristina Foschini, Daniela Fruci, Debora Gaetta, Sonia Golfari, Linda Griffiths, Francesca Grilli, Sara Guberti, Laura Guerra, Silvia Guerra, Francesca Guerzoni, Andrea Hafsi, Mauro Hafsi, Loredana Lamanuzzi, Marcello Landi, Rossana Lanzotti, Tamara Latteo, Barbara Lodoli, Bianca Lupi, Michela Manfrini, Nina Marazza, Gianluca Mazzotti, Davide Medri, Alessandra Melandri, Giulio Menossi, Jessica Mongiusti, Barbara Morara-Fabiola Mordenti-Bruna Vanoni, Adriana Morelli, Verdiano Marzi, Jessica Mascia, Edoardo Missiroli, Silvia Naddeo, Felice Nittolo, Stella Nittolo, Luciana Notturni, Clarissa Nuzzi, Adello Onofri, Elena Pagani, Michele Pagani, Giulia Pagnani, Roshanak Payrovi, Irene Pasini, Dalila Pattavino, Nira Ben David Peled, Jonatan Sato Pereira, Chiara Piovan, Diana Pocaterra, Elisabetta Papageorgiou, Maddalena Quattrocchi, Paolo Racagni, Barbara Raimondi, Maria Lucia Raimondi, Simona Righi, Gabriela Rigoni-Cristian Sansavini, Ylenia Roma, Chiara Sansoni, Laura Salvatori, Sabrina Santoro, Serena Saporetti, Federico Senni, Suzanne Spahi, Samkia Spinazzi, Silvia Stanzani, Nicoletta Stradaioli, Tiziana Tesselli, Enzo Tinarelli, Anna Togni, Paola Turchetti, Virna Valli, Silvia Venturi, Cesare Vitali, Francesca Vitali, Brunetta Zavatti, Virginia Zanotti, Roseanne Kopchuk USA, Azienda Galassi-Labirinto Effimero, Fraternità San Damiano – Ravenna, Albergo Cappello – Ravenna, Fondazione Ravennantica, Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo – Ravenna con Davide.P, Michele G., Michele S., Roberto E., Silvano P., Giovanni G., Laboratorio Arcobaleno – Ravenna, Istituto Ghepelling – Milano, ER Concerti – Ravenna, Mama’s Club – Ravenna, Ritmica Edera Ravenna, Musaico – Cesena, Koko Mosaico – Ravenna, Casa Circondariale – Ravenna con Driss, Josè Manaurys Feliz, Frank, Hatem, Aymen, Rmait, Moussa, Marcello, Aziz, Salahddene, Les 3R Chartres, Monastero Clarisse Cappuccine con Laura Dalmonte, Stefania De Palma, Donatella Bezzi, Silvia Colizzi, Antonella Filipponi, Nicoletta Gobbi, Marianna Improta, Maria Rita Servadei, Carmela Parente e Michela Perla assieme alle suore cappuccine, oltre che gli allievi delle Scuole: Scuola Elementare R. Ricci, Scuola dell’Infanzia Landoni, Scuola Elementare F. Mordani, Scuola Elementare G. Pascoli, Scuola Elementare B. Pasini, Scuola Elementare G. Garibaldi, Scuola Elementare M. Bartolotti di Savarna, Istituto Comprensivo Satta-Fais di Ploaghe e gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna – Corso di Mosaico prof. Daniele Strada e del Liceo Artistico Nervi-Severini – Laboratorio di Mosaico prof. Elena Pagani – Laboratorio di Scultura dei proff. Marinella Tassinari e Henry Rossi con Steven Bortolussi e Riccardo Mariotti per la realizzazione del Minotauro (una interpretazione in creta di un Toro androcefalo rinvenuto sulla sponda del Po presso la foce post-glaciale in Valle del Mantello durante gli scavi alla ricerca di Spina I nell’area del Podere Boccagrande – Argenta FE – intrapresi negli Anni ’80 dall’industriale Marino Marini – cit. Marino Marini ne “I Pollia alla ricerca di Spina I” ed. LAPUCCI e E.Pezzi, I. Fiorentini Roncuzzi, A. Roncuzzi ne “Sant’Apollinare in Classe di Ravenna e il suo bosco perduto” ed. LONGO). La grande opera collettiva dedicata a Dante, ad oggi l’unica che rimarrà alla città, se saprà conservarla, che prima della sua collocazione definitiva è stata esposta nel 2018 a Chartres (Francia) in occasione del 12° Rencontres Internationales de Mosaique e nel 2019 al Labirinto effimero dell’Azienda Galassi di Alfonsine (RA), è ora parte integrante del restyling del Giardino del Labirinto, arricchito con arredi per accogliere i parenti in visita ai detenuti, una panchina rossa in collaborazione con LineaRosa in segno di giustizia contro la violenza di genere e una teca espositiva ispirata al poliedro raffigurato in Melencolia I di Albrecht Dürer, 1514, che periodicamente ravviverà il luogo con esposizioni ed eventi. In questa occasione presenta l’opera “La colomba tramortita”, un mosaico realizzato dallo Studio Il Mosaico di Luciana Notturni per il Dis-ORDINE, originale reinterpretazione del celebre mosaico delle colombe abbeveranti ripresa da un’idea di Nino Carnoli e Enzo Pezzi pubblicata nel 1999. L’intero progetto è stato realizzato con il contributo di: Comune di Ravenna, Orsoni VENEZIA, Siderurgica Ravennate, Amici di Chartres, CMC, DOLLIA Costruzioni e Ristrutturazioni, la Bottega del Fabbro, ARCADIA e AZIMUT. Il comitato Tecnico-Scientifico, nominato dall’Associazione Dis-ORDINE per la realizzazione del progetto, composto da Giuliano Babini, Mariella Busi, Fulvio Fiorentini, Paolo Gueltrini (LandShapes), Marcello Landi, Edoardo Missiroli, Elena Pagani ringraziano: Elsa Signorino, Valentina Morigi, Gianandrea Baroncini, Carmela De Lorenzo, Daniela Bevilacqua, Giampiero Corelli, Giovanni Gardini, Luciana Notturni, Paola Nappini, Silvia Pagani, Maurizio Elia, Enzo Pezzi, Paolo Racagni, Valeria Ercolani, Giuseppe Rossi, Mirca Antoniacci, Padre Claudio Ciccillo, Andrea Caccìa, Paolo Bezzi, Maurizio Piancastelli, Giovanni Fanti, Carlo Galassi, Monica e Paola Turchetti, Marco Merlari, Giorgio Benelli, Ugo Baldrati, Roberto Macrì, Gojart Dollia, Raffaele Ossani.