L’ingresso è gratuito, i posti sono limitati, la prenotazione è consigliata. Necessario il green pass.

Accanto a lezioni di yoga e workshop dedicati ad arte e fotografia, il festival Andando per stare. Arti contemporanee e pratiche contemplative proporrà sabato 9 ottobre a Bagnacavallo anche la presentazione di due libri e la prima nazionale dello spettacolo Mentecorpocuore.

Alle 11 sullo scalone monumentale dell’ex convento di San Francesco l’inizio del festival sarà affidato alla presentazione dei libri Coltiva te stesso. Le sei sorgenti del ben-essere di Nicola Castelli, counselor e insegnante di Mindfulness e Il respiro di mente e corpo. Arte, discipline orientali, creatività di Emanuela Genesio, artista, insegnante e praticante di arte contemporanea, yoga e Qi Gong, curatrice del festival con l’assessorato alla Cultura del Comune di Bagnacavallo.
A moderare l’incontro sarà l’assessora alla Cultura.

In serata ci si sposterà al Ridotto del Teatro Goldoni, dove alle 21 andrà in scena la prima nazionale di Mentecorpocuore. Spazi di relazione tra arte e discipline orientali, spettacolo di e con Emanuela Genesio e Valentina Dal Mas che amalgama l’approccio didattico a quello poetico, la parola spiegata alla parola agita, danzata. In questa forma ibrida, tra spettacolo-performance, lezione e lettura poetica, si ascolta sinesteticamente, lasciando che i sensi nutrano mente e cuore.
Le otto opere d’arte che innescano il racconto del testo Il respiro di mente e corpo. Arti, discipline orientali, creatività costituiscono il filo conduttore per sviluppare il tema dell’integrazione tra spazio interno e spazio esterno, azione e contemplazione. La voce di Emanuela Genesio esprime la musicalità che genera le immagini proiettate, mentre il corpo di Valentina Dal Mas le interpreta muovendosi su brani musicali appositamente accomunati ai temi raccontati. Dal blu delle spugne di Yves Klein alle Brillo Boxes di Andy Warhol, passando per i dipinti sulfurei di Monet e le installazioni immersive di Olafur Eliasson, osservando il campo contemplativo generato dalle statue di Antony Gormley o dagli Skyspaces di James Turrell e percorrendo il senso di misura prodotto dalle bande verticali di Buren o dei Floor pieces di Carl Andre, l’arte diventa esperienza vissuta, sincera. L’emozione che ne scaturisce è allora l’armoniosa unità di materia e immateriale, la spinta per un viaggio di esplorazione individuale profondo e poetico.

L’ingresso è gratuito, i posti sono limitati, la prenotazione è consigliata. Necessario il green pass.
L’ex convento di San Francesco è in via Cadorna 14, il Teatro Goldoni in piazza della Libertà.

Informazioni e iscrizioni:
0545 280889
[email protected]