Piazza del Popolo di Faenza (Shutterstock.com)

Il ricordo dell’evangelista faentino, martire per aver diffuso le idee protestanti, protagonista della serata del 18 novembre

Nell’Italia del Cinquecento soffiava il vento della riforma protestante e anche a Faenza le tesi riformatrici ebbero molta presa sulla popolazione, in particolare tra gli artigiani.

Tra questi spicca la storia di Fanino Fanini, fornaio faentino nato nel 1520 che, affascinato dalla predicazione di Padre Ochino, decise a sua volta di iniziare a predicare in città le tesi protestanti.

Le vicende e la storia dell’evangelico faentino, che portarono alla sua condanna a morte e poi all’impiccagione a Ferrara saranno ripercorse giovedì 18 novembre, alle 18, presso l’Auditorium di Palazzo degli Studi del Liceo Classico, di via Santa Maria dell’Angelo 1 a Faenza dove è in programma una conferenza alla quale parteciperanno il sindaco di Faenza, Massimo Isola; Alfonso Sciasci, della Chiesa Riformata Battista di Ferrara; Pietro Bolognesi, dell’IFED di Padova e Antonella Cagnolati, dell’Università di Foggia.

Fanino Fanini è un faentino importante, annoverato in tutti i principali martirologi protestanti ed è figura assai importante nel mondo evangelico, figurando come protomartire in Italia.


L’incontro è organizzato dall’amministrazione comunale  in collaborazione con la Comunità CERBI (Chiese Evangeliche Riformate Battiste in Italia).