Violante Placido e Alessio Boni protagonisti di Revenge Room

Seconda giornata per il festival Corti da Sogni – Antonio Ricci, organizzato dal circolo Sogni, in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e con la Uicc. Martedì 23 novembre le proiezioni prenderanno il via alla 20,30 al cinema Mariani di via Ponte Marino a Ravenna e proporranno diversi cortometraggi in concorso.

Prima opera in programma è il toccante 90% di Jerry Hoffmann, che ha per protagonista un giovane che lotta quotidianamente contro l’anoressia cercando un punto di equilibrio. Si prosegue con All about girls in cui la regista canadese Myriam Guimond racconta l’estate di quattro sorelle alle prese con le prime relazioni sentimentali. Per il premio “Made in Italy” è in gara Vegetariani di Marco Mazzone. I protagonisti sono due amici adolescenti, attratti dalle armi e dalla possibilità di provare l’emozione di sparare con un fucile. Dalla Colombia arriva The shadow of your smile di Carlos Ospina in cui si racconta l’ascesa e la violenza di una confraternita di pagliacci assassini. A seguire la commedia italiana Niente di glamour di Giovanni Conte: una giovane attrice immagine il proprio futuro e i possibili ruolo che potrebbe essere chiamata a interpretare.

Per la sezione di animazione è in concorso il bellissimo Migrants di Hugo Caby, Antoine Dupriez, Aubin Kubiak, Lucas Lermytte, Zoé Devise. I migranti non sono uomini ma un gruppo di orsi polari costretti a fuggire dalla loro terra per effetto dei cambiamenti climatici. Violante Placido e Alessio Boni sono tra i protagonisti del corto Revenge Room di Diego Botta che affronta il delicato tema del revenge porn tra due giovani ex fidanzati. Dalla Germania arriva la commedia brillante Among Humans di Caren Wuhrer. La protagonista deve presentare ai propri genitori il nuovo fidanzato, ma la cena al ristorante non avrà i risultati sperati.

A seguire il corto italiano Palla di pelo di Giovanni Roviaro con le belle interpretazioni di Francesco Acquaroli, Ladislao Liverani e Stefano Fresi. Il protagonista è Vincenzo: un balordo, un ladruncolo e vuole svoltare. Ecco la sua geniale idea: rapire i cani dei ricchi, che quelli per riaverli sono disposti a pagare qualsiasi cifra.

Dall’Iran arriva C-section di Mehrshad Kheradmandi in cui un uomo per pagare il parto d’urgenza della moglie decide di affittare la gru al penitenziario per eseguire l’esecuzione a morte di un detenuto. Seguono il coloratissimo Painting by numbers di Radheya Jegatheva e il corto italiano il toccante Il pesce toro di Alberto Palmiero. Chiudono la serata l’opera Taiwanese Freedom di Tsao, Yun-Yao e il corto tedesco Out of joint di Wiebke Beker, in cui un adolescente combatte contro impulsi inconfessabili anche ai propri familiari.