Il filmato è stato premiato come miglior documentario al Festival Internazionale del Cinema Povero di Ispra

Nell’ambito del progetto “Memoria e Paesaggio: luoghi storici ieri e oggi”, sabato 30 aprile l’associazione Wartime Friends presenta la proiezione, alle 17 e alle 20.30 presso la Sala di Palazzo Vecchio a Bagnacavallo, del documentario “Gesti di umanità in tempo di guerra”.

Realizzato da Biroke studio, realtà bagnacavallese che si occupa di produzioni video, “Gesti di umanità in tempo di guerra” racconta di un percorso intrapreso dai ragazzi dell’Istituto Berti di Bagnacavallo (le classi quinte dell’anno scolastico 2018/19) per comprendere la storia del territorio attraverso i nomi, i racconti e i volti di persone che hanno vissuto in tempo di guerra, quando anche il più piccolo gesto può fare la differenza e diventare un momento indelebile e fondamentale di umanità.
Il filmato è stato premiato come miglior documentario al Festival Internazionale del Cinema Povero di Ispra del 2020 perché «racconta e documenta in maniera molto approfondita e puntuale, ma trasmettendo anche una grande emozione e una grande commozione, un progetto svolto nella scuola elementare di Bagnacavallo della provincia di Ravenna, che ha come valore centrale il valore della Memoria».

Il progetto è nato dalla stretta collaborazione tra Maria Rita Liverani, insegnante della Quinta C della Scuola Primaria Berti nell’anno scolastico 2018/19 e Mariangela Rondinelli dell’associazione culturale Wartime Friends, da cui è scaturito un percorso di ricerca-azione che è stato poi esteso a tutte le classi quinte, data la convinzione «che la cittadinanza attiva si forma passo dopo passo e viene vissuta in modo consapevole tanto quanto si radica nella conoscenza della realtà e della sua storia. Per i ragazzi – come ha spiegato Maria Rita Liverani – è stato importante capire che la storia altro non è che la somma di tante storie personali, e nel tragico contesto offerto dalla guerra, i gesti di umanità hanno fatto la differenza.
Hanno fatto la differenza i gesti dei tanti soldati che, contravvenendo alle regole prestabilite, hanno aiutato i civili in più occasioni. Ha fatto la differenza la generosità con cui le famiglie hanno accolto e aiutato i giovani soldati stranieri cercando di dare aiuto morale per lenire la nostalgia della casa e della famiglia troppo lontana. Ha fatto la differenza utilizzare forme artistiche per alleggerire il morale delle truppe.
Ne è nata una memoria a cui ci si è affezionati, da custodire e condividere. Capire che i gesti di umanità hanno un effetto trasformativo e possono incidere sulla realtà aiuta i ragazzi a essere più consapevoli del proprio agire e li guida a essere capaci di discernimento.»

Ingresso libero.
L’iniziativa, che rientra negli eventi organizzati per il 77° anniversario della Liberazione, è organizzata con il contributo del Comune.
Il trailer del documentario è disponibile al seguente link:
birokestudio.it/ita/Blog/Gesti-di-umanita-in-tempo-di-guerra