LUGO, TEATRO ROSSINI. Presentato il teatro a restauro terminato

Ieri, domenica 15 maggio, l’inaugurazione dopo il restauro. Presenti il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, insieme al sindaco di Lugo Davide Ranalli

Con un grande concerto di musica classica ha riaperto ieri, domenica 15 maggio, il Teatro Rossini di Lugo: dopo i lavori di restauro è stato inaugurato dall’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con David Fray, nella doppia veste di direttore e pianista solista.

Ad assistere al concerto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, insieme al sindaco di Lugo Davide Ranalli.

Il “Rossini” è il teatro cittadino della Città di Lugo, ed è il più antico teatro comunale in attività dell’Emilia-Romagna. Ospita il Lugo Opera Festival ed è un teatro di produzione lirica.

È uno degli edifici di maggior pregio del patrimonio comunale di Lugo: la sua costruzione risale al 1758 e fu ultimata nel 1761 dal grande architetto Antonio Galli Bibiena. In condizioni fatiscenti nel secondo dopoguerra, fu oggetto di un radicale e importantissimo restauro nel 1986, su progetto dell’architetto bolognese, Pier Luigi Cervellati.

“E’ sempre un momento di straordinaria rilevanza rendere nuovamente fruibile un luogo di cultura. E questo che si inaugura stasera è un autentico gioiello del nostro patrimonio culturale- ha commentato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini– Questo luogo ci ricorda quanto sia importante l’impegno per la cultura. Specialmente oggi, che siamo in una fase di uscita da una pandemia che ha fortemente penalizzato questo fondamentale aspetto del nostro vivere civile, perché i teatri sono un punto di riferimento per tutta la comunità, non sono solo dei contenitori di spettacoli. È quindi con orgoglio che oggi lo riconsegniamo ai cittadini e soprattutto alle nuove generazioni, con l’augurio che questo sia un nuovo, e importante, inizio”.

I lavori appena ultimati hanno riguardato in primo luogo la messa a norma sismica dell’edificio e il restauro della facciata monumentale, oltre che le opere elettriche speciali e antincendio, al fine di garantire la sicurezza e la piena funzionalità dell’edificio.

L’intervento ha avuto un costo complessivo di circa 2 milioni di euro, di cui 240 mila finanziati dalla Regione, in base alla legge regionale 13 del 1999.