Martedì 14 giugno alle 20.30 al Giardino della Rocca “T. Melandri” in via Don Minzoni. Serata organizzata da Linea Rosa e dal Comune di Russi

Martedì 14 giugno, alle ore 20.30 presso il Giardino della Rocca “T. Melandri”, in via Don Minzoni, si terrà l’evento “E ‘l modo ancor m’offende”, organizzato dall’associazione Linea Rosa insieme al Comune di Russi.
“E ‘l modo ancor m’offende” è anche il titolo del libro di Maria Dell’Anno che verrà presentato per l’occasione, in compagnia del moderatore Pier Giorgio Carloni Direttore di Ravenna Notizie e con l’intervento dell’Avvocata Cristina Magnani di Linea Rosa e Presidente del Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna.
Durante la serata verranno letti alcuni brani del volume a cura del gruppo “le Faville” e da Italo Balducci.
“E ‘l modo ancor m’offende” è una raccolta di 10 racconti dedicati a donne vittime di femminicidio, uccise da uomini che dicevano di amarle, mariti, ex mariti, fidanzati ed ex fidanzati: i racconti sono scritti in prima persona, quindi sono le stesse donne a raccontare la propria vita e la propria morte, la loro versione dei fatti. Sono donne che hanno rivendicato la propria libertà, la libertà di decidere della propria vita, la libertà di dire no, e che sono state punite per questo.
Pur essendo elaborazioni narrative, i racconti si basano su un attento lavoro di ricerca di informazioni e notizie apparse sulla stampa, nelle sentenze processuali e/o riportate in altri studi, nonché in alcuni casi sulla diretta testimonianza dei familiari delle vittime personalmente contattati/e dall’autrice.

Maria Dell’Anno, che sarà presente alla serata, è giurista, criminologa e soprattutto scrittrice. Solo quando scrive sente che sta facendo ciò per cui è nata. Da alcuni anni studia e scrive sulla violenza maschile contro le donne, dopo essersi formata in due centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna. Crede fermamente che solo un profondo cambiamento culturale potrà mettere la parola fine a questa perfida forma di violenza. Ha pubblicato i romanzi “Troppo giusto quindi sbagliato” (Ed. Le Mezzelane, 2019), “Fuori tempo” (Ed. Eretica, 2021), e i saggi “Se questo è amore. La violenza maschile contro le donne nel contesto di una relazione intima” (Ed. LuoghInteriori, 2019), “Parole e pregiudizi. Il linguaggio dei giornali italiani nei casi di femminicidio” (Ed. LuoghInteriori, 2021). Ha vinto vari premi letterari e suoi racconti sono pubblicati in antologie. Scrive articoli su NoiDonne.org e Filodiritto.com.

“Ho voluto dar voce alle donne. – cosi introduce il libro la stessa autrice – Ho voluto restituire loro quella voce che gli uomini che dicevano di amarle hanno condannato al silenzio. Ho voluto raccontare la loro versione della storia. E sono voluta partire proprio da una voce che tutte e tutti abbiamo ascoltato, pur senza comprendere di cosa ci stava parlando. […] È per restituire alle donne la dignità strappata loro dalla violenza che ho voluto scrivere questi racconti. È per restituire e restituirci la loro visione della vita e del mondo in cui hanno vissuto. È per restituire a chi ha voluto loro davvero bene ancora un pezzetto della loro figlia, mamma, amica, sorella.”