Mosaico Basilica di San Vitale (Paolo Gallo / Shutterstock.com)

Intitolato “Il mosaico e il futuro delle scuole e dell’arte” e dedicato interamente all’arte musiva, tra le eccellenze figura l’accademia di belle arti della città bizantina

Nel nuovo libro di Umberto Trame, intitolato “Il mosaico e il futuro delle scuole e dell’arte”, edito da “Bup” (abbreviazione di “Bologna university press”) grazie al contributo della fondazione “Cassa di Risparmio”, presieduta da Ernesto Giuseppe Alfieri, che ha sostenuto fortemente la recente pubblicazione, insieme col Comune di Ravenna e col Mar, il museo d’arte della città di Ravenna, non potevano non essere protagoniste Ravenna e l’accademia di belle arti della città bizantina. Il testo, pubblicato in due volumi in brossura con custodia, è interamente dedicato all’arte musiva.

Lo scrittore, in un ampio capitolo, sviluppa l’argomento del mosaico riportando esempi di scuole che sono, per ora, perle rare, eccellenze su cui vale la pena puntare il riflettore, come nel caso dell’accademia di belle arti di Ravenna. Trame, poi, coniugando abilmente l’indagine storica e archivistica e la necessità di ampliare i confini della tecnica musiva riconoscendone individualità e valore sociale, pone l’accento su quanto l’insegnamento del mosaico meriti di essere presente in tutte le scuole, al pari degli altri linguaggi artistici.

Come osserva ancora l’autore del libro, è sulla complessità di significati che l’opera musiva presenta in ogni tempo, che ogni individuo deve riflettere; in una sfida a cui è bello pensare di partecipare. Un aspetto importante che aggiunge valore a questa pubblicazione, inoltre, è che, da molti anni, non usciva una ricerca cosi approfondita e così specifica sul tema del mosaico.

Fabio Sbaraglia, assessore alla cultura e al mosaico del Comune di Ravenna, ha inserito un suo contributo personale, di seguito riportato: “Ravenna è città del mosaico perché il mosaico è il linguaggio attraverso cui Ravenna si immagina nel mondo. Il destino novecentesco del mosaico è così, insieme, un destino di rinnovamento e di recupero della tradizione che vede in prima linea gli istituti formativi della città”, ha concluso Sbaraglia.