MAR - Museo d'Arte della città di Ravenna (foto di repertorio)

Dal Pnrr un altro milione di euro per Ravenna

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza premia ancora Ravenna. Dopo i teatri, oggetto di finanziamento per interventi di efficientamento energetico, gli spazi culturali della città sono nuovamente destinatari di finanziamenti Pnrr. È infatti recentissima la notizia che i progetti candidati dalle istituzioni Mar – Museo d’arte della città di Ravenna e Biblioteca Classense, per interventi di rimozione di barriere fisiche e cognitive, sono stati finanziati con 500mila euro ciascuno.

“Siamo molto soddisfatti – commenta l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia – che i nostri progetti siano stati accolti. Si tratta di una conferma ulteriore della qualità delle proposte che in generale abbiamo candidato all’ottenimento dei fondi Pnrr per interventi che abbracciano diversissimi ambiti, per i quali il Comune di Ravenna si è finora aggiudicato oltre 60 milioni di euro. Ma per noi si tratta soprattutto di una grande opportunità per continuare a investire sugli spazi culturali, con l’obiettivo di renderli sempre più accoglienti, funzionali e a misura di tutti i cittadini e visitatori. Questi importanti finanziamenti seguono altri che nelle settimane scorse erano stati intercettati dalla legge regionale 18 che avevano assegnato contributi di 42 mila euro destinati al completamento del progetto di riallestimento della collezione dei mosaici del Mar e di oltre 75mila euro, in parte anche in virtù di un contributo del Fondo promozione lettura della Direzione generale biblioteche e diritto d’autore, per i progetti di nuove postazioni di auto prestito, promozione della lettura in famiglia e nuovi spazi e arredi per la Classense e le altre biblioteche del sistema urbano”.

Nel dettaglio, per quanto riguarda il Mar, il progetto che ha ottenuto il finanziamento di 500mila euro prevede tre linee di intervento: riadeguamento dei percorsi di accessibilità esterna dall’area parcheggio agli ingressi del museo e alla caffetteria, comprendendo l’illuminazione del percorso e delle opere presenti in esterno; implementazione dei percorsi di fruizione delle collezioni attraverso la messa in sicurezza degli spazi, la creazione di rampe e l’adeguamento della zona d’accoglienza, guardaroba e caffetteria, ma anche per mezzo di opere tattili, testi in braille, qr code, tracce video/audio e aggiornamento del sito web; formazione del personale adeguata per l’accessibilità totale. In modo particolare il Mar intende ampliare l’offerta culturale sensoriale legata in particolare al mosaico sperimentando nuovi progetti di inclusività per la conoscenza dei materiali impiegati e dell’evoluzione della tecnica nel corso dei secoli. Si tratta di un progetto di valorizzazione integrato sul mosaico che comprenda percorsi tattili e supporti audio-video e digitali, da realizzare, oltre che con la collaborazione di enti e associazioni che svolgono attività di supporto a soggetti con disabilità, anche con la collaborazione dell’Università, della Soprintendenza, del ministero per i Beni e le attività culturali – Direzione Musei Emilia–Romagna.

Anche per quanto riguarda la Classense, per la fruizione delle raccolte, degli spazi monumentali e delle collezioni documentarie, artistiche e archivistiche conservate in biblioteca, il finanziamento da 500mila euro sarà impiegato su tre linee principali di intervento: l’adeguamento dei percorsi di accessibilità, eliminando tutti gli ostacoli fisici per consentire il pieno utilizzo in autonomia degli spazi distribuiti sui tre livelli della Biblioteca, tra cui l’abbattimento delle barriere architettoniche e la contestuale creazione di una via di accesso ed esodo per la piena fruizione delle sale storiche superiori, finora inibite al pubblico; l’implementazione dei percorsi di orientamento e di fruizione delle raccolte documentarie, delle collezioni museali nonché degli spazi attraverso il sito web, una app per accompagnamento in forma digitale/audio, qr code, mappe tattili, testi in braille, pittogrammi in CAA, arredi e sussidi specifici; la formazione del personale mirata all’accoglienza, all’uso degli strumenti e sussidi predisposti, all’informazione sul web.

In linea generale la proposta progettuale intende rafforzare il ruolo centrale che la Classense riveste all’interno della comunità, quale luogo che sperimenta differenti modi di approcciare la lettura e che sa mettere in relazione chi la frequenta.