Comune di Ravenna (immagine da repertorio)

Il Comune di Ravenna vuole sviluppare il sistema culturale ed artistico del territorio, con le domande da presentare entro lunedì 8 maggio

Confermando sia il fondamentale valore che l’amministrazione comunale di Ravenna attribuisce allo sviluppo del sistema culturale e artistico del territorio, sia il pieno sostegno alle realtà che, a diverso titolo, progettano e realizzano iniziative ed eventi, il Comune ripropone, per il quinquennio che va dal 2023 al 2027, l’avviso pubblico per convenzioni relative ad attività culturali, come illustrato in una nota.

Attraverso questo strumento saranno selezionate, da apposite commissioni, le associazioni, le fondazioni, le cooperative e gli altri enti del terzo settore, con attività di produzione, di promozione e di divulgazione culturale, operative nelle aree tematiche della musica, delle arti performative, della promozione culturale e letteraria, delle arti visive, e delle arti cinematografiche, continua la nota.

Per il 2023, il Comune bizantino stanzierà complessivamente 540.000€; mentre, per gli anni successivi, gli importi verranno definiti in relazione alle disponibilità di bilancio. L’avviso è stato pubblicato nella giornata di ieri, venerdì 7 aprile, e il termine per la presentazione delle domande scade lunedì 8 maggio, alle 12.30, prosegue la nota.

Per favorire la più ampia adesione è stato organizzato un incontro pubblico, in programma venerdì 14 aprile, alla sala “D’Attorre” di casa Melandri di Ravenna, alle 15, nel corso del quale saranno illustrati nel dettaglio i contenuti dell’avviso e potranno essere fatte eventuali richieste di chiarimenti, conclude la nota.

L’avviso per le convenzioni relative ad attività culturali può essere scaricato dal link del sito web http://bit.ly/3nJOHk0.

In merito alla pubblicazione dell’avviso per le convenzioni relative ad attività culturali, si è espresso Fabio Sbaraglia, assessorre alla cultura del Comune di Ravenna, con le seguenti parole: “Crediamo fermamente in questo modello, perché consente agli operatori della cultura di programmare su prospettive di medio termine, e stimola le collaborazioni tra i diversi soggetti protagonisti della scena ravennate, incoraggiando le aggregazioni tra proposte in ambiti affini. Naturalmente, quello delle convenzioni, non è stato negli ultimi cinque anni e non lo sarà nemmeno in futuro l’unico strumento a disposizione dell’amministrazione per sostenere le iniziative di cultura e di spettacolo, ma riteniamo rappresenti una solida base per mantenere dinamico e fiorente un tessuto diffuso di proposte diversificate e di qualità”, ha concluso Sbaraglia.