
Sabato 2 settembre alle 18 un incontro con Annalisa Teodorani e Francesco Gabellini
Sabato 2 settembre alle 18 torna «La poesia in dialogo» alla biblioteca comunale «Giovanna Righini Ricci» di Conselice, un appuntamento curato dall’associazione Independent Poetry, che vede come protagonisti la poetessa Annalisa Teodorani e il poeta Francesco Gabellini, introdotti da Rossella Renzi.
L’iniziativa fa parte della più ampia rassegna «Come ramo vivo» che, sul territorio conselicese, mette al centro la poesia, coinvolgendo le voci poetiche del panorama contemporaneo.
In questo incontro si concentra l’attenzione sulla produzione dialettale romagnola nelle sue più diverse declinazioni. Teodorani e Gabellini sono infatti autori di versi in dialetto, apprezzati e riconosciuti dal pubblico e dalla critica letteraria a livello regionale e nazionale.
L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, dall’Unione dei Comuni della Romagna Faentina e dal Comune di Conselice; è realizzata con il contributo del Comune di Conselice.
Annalisa Teodorani è nata Rimini, vive a Santarcangelo di Romagna. Esordisce nel 1999 con la raccolta di versi in dialetto romagnolo Par sénza gnént (Per nulla), cui fanno seguito nel 2004 La chèrta da zugh (La carta da gioco) e Sòta la guàza (Sotto la rugiada). Nel 2014 esce la sua quarta raccolta di poesie nel vernacolo di Santarcangelo ovvero La stasòun dagli amòuri biénchi (La stagione delle more bianche). Nel 2016 esce il suo primo ebook Nient’altro che parole edito da Feltrinelli nella collana Zoom poesia e nel 2017 «Dei luoghi la natura: guida poetica del territorio di Poggio Torriana», Maggioli Musei.
Francesco Gabellini è nato nel 1962 a Riccione, dove vive ancora oggi, svolgendo attività in ambito educativo. Ha pubblicato sei raccolte di poesie in dialetto romagnolo, le più recenti sono A la mnuda di Giuliano Ladolfi Editore e Nivère di Raffaelli Editore. Le sue opere sono risultate vincitrici o finaliste in numerosi concorsi letterari nazionali e sono state pubblicate su varie riviste. Negli anni 2010 e 2011 il monologo «Detector» viene portato in scena dall’attore Ivano Marescotti in vari teatri d’Italia, tra cui il Teatro dei filodrammatici di Milano. Da anni collabora con l’associazione Città teatro di Riccione e con il festival Lingue di confine di Rimini.