Manoscritto classense n. 143, F. Petrarca, Canzoniere e Trionfi (XV sec.)

La mostra californiana è stata inaugurata nei giorni scorsi e sarà visitabile fino all’11 febbraio 2024

E’ stata inaugurata nei giorni scorsi a San Francisco in California la mostra Botticelli drawings, la prima specificamente dedicata ai disegni del grande maestro italiano (1445 – 1510), che prevede nel suo percorso espositivo il manoscritto classense n. 143, F. Petrarca, Canzoniere e Trionfi (XV sec.), contenente un disegno di Sandro Botticelli. Ad accompagnare il manoscritto Floriana Amicucci, conservatrice della biblioteca, ed Eloisa Gennaro, responsabile della U.O. Biblioteca storica.

La mostra al Legion of Honor – Fine Arts Museums of San Francisco, visitabile fino all’11 febbraio 2024, è stata ideata da Furio Rinaldi, curatore del Dipartimento disegni e stampe presso i Fine Arts Museums of San Francisco, e traccia il percorso artistico di Botticelli dalla sua formazione con Filippo Lippi fino alla sua affermazione come artista indipendente.

La mostra, presentando opere raramente viste e recentemente attribuite, offre uno spaccato inedito del suo lavoro.                         

I disegni selezionati offrono uno sguardo intimo sulla realizzazione di alcuni dei suoi capolavori più memorabili, anche grazie all’esposizione di capolavori quali l’Adorazione dei Magi degli Uffizi, che sarà riunito al suo disegno preparatorio, sopravvissuto in tre frammenti.

Oltre agli Uffizi di Firenze, altre prestigiose istituzioni internazionali hanno concesso in prestito disegni e opere importanti al museo californiano: tra di essi la Galleria Borghese, il Louvre, il British Museum e la National Gallery di Londra, l’Ashmolean Museum di Oxford e il Rijksmuseum di Amsterdam. In questa compagine si inserisce anche la Biblioteca Classense di Ravenna con una delle sue gemme.                                                                                                                            

Il manoscritto classense n. 143, pergamenaceo della seconda metà del XV secolo, contiene il Canzoniere e i Trionfi di Francesco Petrarca e riporta una magnifica illustrazione a piena pagina del Trionfo d’Amore. Dall’attribuzione a scuola botticelliana degli anni ‘80 del secolo scorso, le ultime importanti occasioni espositive, dal Metropolitan Museum di Tokio (Botticelli e il suo tempo, 2016), al Museo Jacquemart-André di Parigi (Botticelli. Artiste et designer, 2020) e ora al Legion of Honor di San Francisco, sono il segno di una fondamentale ripresa degli studi iniziata da Jonathan K. Nelson e che ha portato all’attribuzione del disegno classense a Botticelli stesso e a un costante progresso degli studi sull’attività del Maestro fiorentino.

«Si tratta di un’operazione di grande prestigio per la biblioteca e per la città tutta», dichiara Fabio Sbaraglia, assessore alla Cultura del Comune di Ravenna. «La mostra è stata visitata in anteprima dal presidente degli Stati Uniti, in città per il vertice Asia-Pacific Economic Cooperation, durante il quale è avvenuto l’incontro tra Biden e Xi Jinping. Il museo Legion of Honor è stato inoltre scenario di alcuni momenti salienti del summit. La Classense in questi anni è stata coinvolta in molti e importanti progetti culturali, anche con prestito di opere, librarie e non, dimostrando la grande ricchezza del suo patrimonio ma anche la centralità della biblioteca in una rete mondiale di istituzioni culturali».

«Ancora una volta la nostra biblioteca è in grado di partecipare ad una manifestazione culturale di primaria importanza con un manufatto di straordinario valore e bellezza», afferma Patrizia Ravagli, presidente dell’Istituzione biblioteca Classense. «Desidero sottolineare anche l’impegno e la competenza del personale della biblioteca, che garantisce la conservazione e la valorizzazione del patrimonio pubblico affidato».

«L’esposizione in questa mostra del manoscritto contenente il disegno di Botticelli sarà un’importante opportunità per sottoporlo nuovamente all’attenzione degli studiosi internazionali, suscitando studi e ricerche che possano aggiungere sempre più dettagli alla storia del manoscritto», dichiara infine Silvia Masi, direttrice dell’Istituzione Biblioteca Classense.

Floriana Amicucci, conservatrice della Biblioteca Classense, Eloisa Gennaro, responsabile della U.O. Biblioteca storica e il curatore della mostra Furio Rinaldi durante l’allestimento.