Un'immagine del museo Nazionale di Ravenna (foto Shutterstock)

Da giovedì 30 novembre a marzo del 2024, è stato stilato un calendario con molti appuntamenti, parte di due inziative che coinvolgeranno ospiti ed esperti

Il museo Nazionale di Ravenna, da giovedì 30 novembre a marzo del 2024, ha stilato un ricco calendario di appuntamenti alla scoperta delle collezioni e della storia del museo e della città bizantina. Le iniziative, realizzate grazie ai servizi educativi del museo e col coinvolgimento di ospiti e di esperti, sono proposte nelle giornate del giovedì e del venerdì grazie a due filoni narrativi, ossia “Ravenna. Il Medioevo nascosto. Piccoli approfondimenti sulla città medievale” e “All’ora del tè. Sorseggiando il museo una collezione alla volta”.

Di seguito, il calendario delle iniziative per il filone narrativo dal titolo “Ravenna. Il Medioevo nascosto. Piccoli approfondimenti sulla città medievale”, tutte in programma nella sala conferenze del museo Nazionale di Ravenna, alle 17.30:

  • giovedì 30 novembre; “Ravenna senza Medioevo? La costruzione dell’identità civica e i secoli di mezzo”, con Paola Novara
  • giovedì 7 dicembre; “Giotto a Ravenna”, con Alessandro Volpe
  • giovedì 21 dicembre; “L’ultima veste di Rinaldo. Un prezioso corredo liturgico dei secoli tredici e quattordici”, con Maria Cristina Carile ed Elisa Tosi Brandi 
  • giovedì 11 gennaio del 2024; “Ravennates lucensium: le monete medievali di Ravenna tra impero ed arcivescovo”, con Marco Bazzini

Di seguito, invece, il calendario delle iniziative per il filone narrativo dal titolo “All’ora del tè. Sorseggiando il museo una collezione alla volta”, tutte in programma nell’ingresso del museo Nazionale di Ravenna, alle 17, e con la possibilità per i presenti, al termine della visita guidata, di fermarsi a chiacchierare bevendo un tè caldo:

  • venerdì 1 dicembre; “Le architetture del monastero”, con Serena Cillani
  • venerdì 15 dicembre; “L’antica farmacia e i vasi delle erbe”, con Ilaria Lugaresi
  • venerdì 29 dicembre; “La sala degli avori”, con Silvia Srebernic
  • venerdì 12 gennaio del 2024; “Gli affreschi da santa Chiara”, con Monica Sandrolini
  • venerdì 26 gennaio del 2024; “Le icone mariane cretesi-veneziane”, con Roberta Nanni
  • venerdì 9 febbraio del 2024; “Necropoli del territorio”, con Nicola Leoni
  • venerdì 23 febbraio del 2024; “L’oploteca”, con Elisa Emaldi
  • venerdì 8 marzo del 2024; “Le donne del museo”, con Maria Vittoria Misuraca
  • venerdì 22 marzo del 2024; “Il lapidario del secondo chiostro”, con Paola Novara

Per quanto riguardo gli orari del museo nazionale di Ravenna, è aperto dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.30 (il sabato e la domenica, tranne la prima del mese, che rispetta l’orario normale, solo fino alle 14, ma fino a sabato 16 dicembre, chiude alle 17). Per quanto concerne i biglietti, invece, le iniziative intitolate “Ravenna. Il Medioevo nascosto. Piccoli approfondimenti sulla città medievale” e “All’ora del tè. Sorseggiando il museo una collezione alla volta”, sono incluse nel ticket d’ingresso al museo; mentre, per gli abbonati, sono gratuite. Il biglietto intero costa 6€; il biglietto agevolato costa 2€; mentre, il biglietto cumulativo, valido per l’accesso, oltre al museo Nazionale, alla basilica di Sant’Apollinare in Classe ed al mausoleo di Teodorico, costa 10€. A tutti i ticket d’ingresso, poi, fino a venerdì 15 dicembre, si aggiunge 1€ di solidarietà per l’alluvione di maggio.

In merito alle iniziative in programma da fine novembre a maggio del 2024, al museo Nazionale di Ravenna, si è espressa Serena Cillani, direttrice del museo Nazionale di Ravenna, con le seguenti parole: “Il museo Nazionale di Ravenna è il più grande ed eterogeno della Romagna, per quanto si possa conoscere, sono sicura che riusciremo a sorprendere i nostri visitatori con reperti e con opere che non hanno ancora notato, racconti inediti e nuove suggestioni. Il ciclo dedicato al Medioevo vuole, poi, essere un momento di riscoperta di un periodo storico poco valutato negli studi ravennati, prevalentemente assorbiti dall’incredibile ricchezza della città tardo-antica. Nei due casi, si tratta di cicli concepiti in risposta a sollecitazioni dei nostri ‘abbonati’, per i quali, sempre più, il museo diventa luogo di aggregazione e di condivisione dei saperi”, ha concluso la Cillani.