Un racconto a due voci sulla storia dell’Unione europea attraverso gli occhi di due ventenni

Si intitola «L’Europa non cade dal cielo. Cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto» lo spettacolo realizzato da Ravenna Teatro nell’ambito del progetto Europe Live, promosso dal centro Europe Direct della Romagna del Comune di Ravenna e a cui partecipa anche l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Lo spettacolo, ideato e diretto da Alessandro Argnani, è andato in scena martedì 20 dicembre alle 10 presso il teatro Goldoni di Bagnacavallo. La storia dell’integrazione europea, dalla sua nascita fino ai giorni nostri, è stata ripercorsa da due giovani attori ravennati, Camilla Berardi e Massimo Giordani tramite uno splendido racconto a due voci capace di emozionare e divertire la numerosa platea di studenti e studentesse. Il testo è di Laura Orlandini, con consulenza storica di Michele Marchi e Lucrezia Ranieri. Consulenza musicale di Alessandro Luparini e Roberto Magnani, aiuto regia Laura Redaelli.

«Lo spettacolo si ispira a “Storie di Ravenna”, rassegna che unisce la voce di studiosi ed esperti ai tempi e al linguaggio teatrale – sottolinea il regista Alessandro Argnani -. Grazie a questo progetto abbiamo lavorato con un’ampia rete di enti del territorio e con l’Università di Bologna. L’obiettivo è quello di creare un’opera in grado di raccontare le intuizioni e i sacrifici di quelle donne e di quegli uomini che hanno fatto sì che l’Europa potesse ambire a diventare un’unica, grande, realtà».

«Cos’è l’Europa, e cosa è stata, per generazioni di giovani che l’hanno attraversata e vissuta? – si chiede Laura Orlandini, autrice del testo -. Abbiamo voluto provare a raccontare l’integrazione europea attraverso le vite delle persone: un decennio alla volta, un percorso di avvicinamento e di contraddizioni, di culture condivise e di conflitti, di grandi trasformazioni economiche e sociali. Cercando di raccontarne anche le spaccature, i nodi dolenti, e quelle reti di scambio formate dalle persone in movimento, dalle idee in circolo, dalle necessità della vita e dai sogni di cambiamento. Partendo dalle origini, nella spinta ideale sorta tra le macerie della guerra, fino all’oggi carico di interrogativi. Tutto osservato attraverso gli occhi di due ventenni, simbolo della generazione che sempre è protagonista più viva della storia. Un affondo non solo nella storia, ma anche nei miti, nella musica e negli artisti che gli adolescenti di allora, oggi adulti, vivevano e amavano».

La rappresentazione, della durata di 55 minuti, è stata accompagnata da un momento di dialogo tra il pubblico, il regista, gli attori, il gruppo del progetto EUphoria (coordinato dalla cooperativa LibrAzione, anch’esso in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e il centro Europe Direct) e la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali, tra cui la sindaca di Bagnacavallo Eleonora Proni e il sindaco con delega alle Politiche europee Riccardo Graziani.

La proposta è il frutto della collaborazione tra l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, l’Unione della Romagna faentina, i Comuni di Cervia e Russi, volontari della campagna MoreIn24 del Parlamento europeo, del servizio civile universale e di svariate associazioni.