Amadeus e Giordano Sangiorgi
Amadeus e Giordano Sangiorgi (foto di repertorio)

Il Meeting delle Etichette Indipendenti è andato anche in udienza da Papa Francesco per proporre un Concerto per la Pace

Giorni importanti per il MEI, Meeting delle Etichette Indipendenti che, dopo un’udienza papale in cui ha proposto un Concerto per la Pace, si prepara ora a portare sul palco di Sanremo 25 giovani artisti del territorio, fra musicisti e ballerini.

“Il ruolo del MEI è oramai diventato elemento centrale e motore di sviluppo della musica del territorio, dell’economia turistica, della promozione dell’immagine di Faenza e dell’aggregazione giovanile sul tema musicale” esordisce Giordano Sangiorgi, patron del MEI.

“Dopo i 25 anni celebrati con grande successo ad ottobre scorso – continua -, vi è appena stato un incontro con il Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, che ha confermato la sua presenza al prossimo MEI il 4 ottobre, giorno dell’inaugurazione, mentre parteciperà a un convegno MEI a Sanremo l’8 febbraio.

Sangiorgi racconta che Il MEI è stato ieri in udienza da Papa Francesco per proporre un grande concerto di giovani per la Pace. Inoltre “nei giorni scorsi – scrive il patron del MEI – è stato rinnovato l’accordo triennale tra Afi e AudioCoop che conferma il sostegno al MEI a Faenza per i prossimi tre anni, in attesa di siglare la nuova convenzione con il Comune di Faenza, mentre la Regione Emilia–Romagna sostiene il MEI nella sua spedizione al Festival di Sanremo con 25 giovani musicisti e ballerini dell’Emilia–Romagna a reinterpretare Romagna Mia sul palco del Festival di Sanremo, mercoledì 7 febbraio, valorizzando al massimo i giovani talenti musicali del territorio e contribuendo in maniera significativa alla campagna del Liscio verso il Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Sono momenti importanti per il MEI, la Città di Faenza, la Romagna e il settore degli Indipendenti in Italia che vedono il MEI al centro delle attività che vanno sostenute e valorizzate al meglio visto questi importanti passi per la tutela, la crescita e lo sviluppo, grazie al MEI, delle musiche indipendenti e territoriali” conclude Giordano Sangiorgi.