Uno tra i migliori violoncellisti del panorama internazionale, già vincitore del concorso “Rostropovich”, si esibirà col suo ensemble

Quello di Enrico Dindo, tra i migliori violoncellisti del panorama internazionale, già ospite di “Ravenna musica”, la stagione curata dall’associazione “Mariani” che promuove anche l’edizione del 2024, a Ravenna è un gradito ritorno. Insieme a “I solisti di Pavia”, il suo ensemble, Dindo si esibirà martedì 20 febbraio, al teatro Alighieri della città bizantina, alle 21, nella doppia veste di solista e di direttore. 

Decisamente variegato il programma del concerto, che prevede composizioni di autori attivi sia tra l’Ottocento e il Novecento, sia nella prima parte del Novecento, come affermato in una nota. L’“Adagio ‘Kol Nidrei’” di Max Bruch, scritto nel 1881, elaborato su temi ebraici e qui proposto in una riduzione dello stesso Dindo; precede un “Concertino”, composto nel 1948 da Mieczyslav Weinberg, musicista russo di origine polacca perseguitato per motivi politici, e riabilitato solo dopo la morte di Stalin. Seguono, poi, la rara “Romanza per violoncello e orchestra”, firmata nel 1883 da un diciannovenne Richard Strauss; quindi un brano tratto dal sofferto “Quatour pour la fin du temps”, di Olivier Messiaen, del 1941; e, per concludere, la deliziosa “Serenata”, scritta nel 1876 da Robert Fuchs, passato alla storia come insegnante di Gustav Mahler e musicista molto apprezzato da Brahms.

In merito a Dindo, la vittoria del primo premio al concorso “Rostropovich” di Parigi, aggiunge la nota, decide la sua carriera che, dopo essere stato per undici anni, dal 1987 al 1998, primo violoncello solista dell’orchestra del teatro alla Scala di Milano, inizia un’attività da solista che, sotto la bacchetta di grandi direttori (tra loro anche il leggendario Mstislav Rostropovich, che ha descritto Dindo definendolo un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato che possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana), lo porta ad esibirsi con le più importanti orchestre del mondo.

Direttore stabile dell’orchestra da camera “I solisti di Pavia” da lui creata nel 2001, dopo essere stato direttore musicale della “Hrt symphony orchestra” di Zagabria, è attualmente direttore artistico dell’“Accademia filarmonica romana” ed è docente della classe di violoncello sia nel conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, sia nella “Pavia cello academy”, sia ai corsi estivi del “Garda lake music festival”, prosegue la nota.

Per quanto riguarda “I solisti di Pavia”, invece, in vent’anni di carriera hanno realizzato tournée internazionali di successo in numerosissime parti del mondo, dall’Italia alla Russia, dalla Svizzera al Sudamerica, fino ad arrivare alla Francia, conclude la nota.  

Infine, per quanto concerne i biglietti per lo spettacolo in programma martedì 20 febbraio, al teatro Alighieri di Ravenna, costano dai 5€ ai 30€, in base al settore scelto e dell’età dell’acquirente.