La 25esima edizione della manifestazione si svolgerà ad aprile, a Ravenna, e a luglio, a Lido di Classe. Ospite speciale Enzo d’Alò, maestro del cinema d’animazione italiano

Il festival internazionale Corti da Sogni – Antonio Ricci giunge alla 25esima edizione e celebra la ricorrenza introducendo una nuova sezione intitolata al grande attore romagnolo Ivano Marescotti. Il premio andrà alla migliore interpretazione nell’ambito dei corti italiani finalisti. Il premio, rilevano gli organizzatori, vuole ricordare la figura di Marescotti, il suo grande impegno e l’entusiasmo nel formare e lanciare i giovani nel campo del teatro e del cinema.

Il festival Corti da Sogni è organizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna – assessorato alla Cultura e la società Cinemaincentro, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e in collaborazione con la Uicc e l’associazione Solaris. Ringraziamenti anche per Ravenna Teatro “per la collaborazione, la professionalità e l’accoglienza nelle giornate del festival”.

La manifestazione si articolerà in diversi momenti. Le proiezioni prenderanno il via giovedì 11 aprile, al cinema Mariani di Ravenna, per poi proseguire da mercoledì 16 aprile a sabato 20 aprile, al teatro Rasi della città bizantina e, ancora, al cinema Mariani. Un ulteriore appuntamento è, invece, annunciato in estate, all’Arena del sole di Lido di Classe, coi corti a tema ambientale della sezione “Green planet”, alla quale, tra l’altro, si è voluta riservare una serata speciale, che rappresenterà il primo appuntamento del festival. Giovedì 11 aprile, al cinema Mariani, infatti, saranno proiettati i corti finalisti, con una replica delle opere migliori che avverrà, appunto, anche in estate a Lido di Classe, durante il festival “Naturae”, organizzato dall’associazione “Solaris”. Il premio di questa sezione andrà all’opera più meritevole sul tema ambientale e sul rapporto uomo e natura. Ospite speciale dell’edizione del 2024 sarà Enzo d’Alò, pluripremiato regista, che terrà una masterclass con gli studenti delle scuole superiori e parteciperà alla serata finale del festival.

Per quanto riguarda il concorso internazionale, invece, dei quasi mille cortometraggi giunti in selezione sono sessantaquattro quelli selezionati alla fase finale, in rappresentanza di diciannove Paesi. Le nazioni più rappresentate sono l’Italia, con diciotto corti in concorso; seguita dalla Francia, con nove cortometraggi; la Spagna con sette corti; l’Iran, con sei cortometraggi; e la Germania, con quattro corti. Figurano, poi, opere provenienti dalla Polonia, dalla Slovenia, dal Regno Unito, dall’Israele, dalla Turchia, dal Canada, dall’Australia, dalla Romania, dagli Stati Uniti, dalla Cina, dal Giappone, dalla Corea del Sud, dall’Egitto, dall’Olanda e dall’Irlanda.

Per quanto concerne le sezioni in concorso, figurano l'”European sogni award”, per i lavori europei; i “Sogni d’oro”, riservata ai corti internazionali; il premio “Giuseppe Maestri”, per le opere di animazione; il premio “Ivano Marescotti”, alla migliore interpretazione; il “Made in Italy”, destinata ai cortometraggi italiani; i “Mitici critici”, riservata ai cortometraggi per le scuole; i “Film school”, realizzati dalle scuole e dalle università di cinema; e le “Creatività in corto”, ossia il premio del pubblico, un riconoscimento che va al cortometraggio più apprezzato dal pubblico e che sarà scelto tra tutti i corti in programmazione.

In merito alla venticinquesima edizione del festival internazionale “Corti da sogni-Antonio Ricci”, in programma ad aprile, a Ravenna, e a luglio, a Lido di Classe, si è espresso Fabio Sbaraglia, assessore alla cultura del Comune di Ravenna, con le seguenti parole: “La longevità di questo festival testimonia la passione e la qualità che il circolo sogni ‘Antonio Ricci’, edizione dopo edizione, mette in campo nella sua organizzazione, e dall’altro, l’apprezzamento e l’affetto con cui i ravennati, ogni anno, lo aspettano e lo vivono. Un appuntamento ormai fisso, che richiama centinaia di persone in un contesto informale e denso di contenuti che, nel tempo, si sono costantemente arricchiti, allargando le collaborazioni, ma mantenendo sempre forte uno sguardo attento sul nostro tempo”, ha concluso Sbaraglia.

Anche Roberto Artioli e Matteo Papi, entrambi in rappresentanza del circolo sogni “Antonio Ricci”, si sono espressi in merito al tema, con le seguenti affermazioni: “Il festival ‘Corti da sogni’ compie un quarto di secolo e vogliamo festeggiare la ricorrenza con un’edizione davvero speciale in cui si annunciano diverse novità. Innanzitutto, nasce il premio ‘Ivano Marescotti’, riservato alla migliore interpretazione maschile o femminile. Un grande ringraziamento va a Erika Leonelli, moglie di Ivano, che ha risposto con entusiasmo alla nostra proposta. In gara, per il riconoscimento, ci sono cinque giovani talenti selezionati tra le oltre duecento opere pervenute per la selezione ‘Made in Italy’. Altro elemento caratterizzante della venticinquesima edizione, è l’ulteriore rilevanza assunta dal premio ‘Green planet’, organizzato in collaborazione con l’associazione ‘Solaris’, cui sarà riservata la prima giornata del festival. I giurati, Giovanna Morigi, fisica; Pierluigi Randi, meteorologo; e Vanessa Spadavecchia, scienziata ambientale, non sono addetti ai lavori in campo cinematografico, ma tre professionisti del mondo scientifico. Tra gli eventi speciali, si segnala la masterclass con Enzo d’Alò, maestro del cinema d’animazione, che incontrerà gli studenti delle superiori e sarà con noi nella serata finale del festival. Col ruolo fondamentale di ‘Cinemaincentro’, si rinnova, inoltre, la collaborazione con la ‘Fice’, grazie alla quale, anche quest’anno, proietteremo alcune delle opere selezionate dalla ‘Federazione del cinema d’essai’. Tra questi, ‘Caramelle’, della casa di produzione ravennate ‘Panebarco’, che torna in città dopo aver raccolto numerosi premi e riconoscimenti nei più importanti festival nazionali e internazionali. Ancora una volta, il circolo sogni ha svolto, durante l’attuale anno scolastico, decine di lezioni negli istituti scolastici ravennati, coinvolgendo tantissimi studenti e alunni. Alcuni di essi faranno parte delle giurie tecniche, altri si sono trasformati in registi, attori, scenografi e sceneggiatori condotti da Edo Tagliavini, regista. Dal mondo delle scuole, poi, è arrivato un altro importante contributo. Il liceo artistico ‘Nervi Severini’ di Ravenna, infatti, ha realizzato fisicamente il premio ‘Ivano Marescotti’. È nata una bellissima statuetta che rappresenta l’attore romagnolo, da sempre in prima linea per promuovere l’arte della recitazione e l’amore per la cultura. Un ringraziamento speciale va sia a tutti i volontari che rendono possibile il festival, sia ai sostenitori della manifestazione”, hanno terminato Artioli e Papi.

Infine, parola al liceo artistico ravennate che, come annunciato in precedenza, ha realizzato un piccolo busto che verrà consegnato al vincitore o alla vincitrice della neonata sezione: “Il progetto si è sviluppato partendo da alcuni ritratti fotografici di Ivano Marescotti, dal momento che, fin da subito, si è pensato di realizzare il premio col busto dell’attore. Dopo una serie di schizzi di partenza per studiare le fattezze del volto da più punti di vista, si è passati allo studio della struttura portante del premio, ovvero come collegare il busto, realistico, alla targhetta che porta inciso il nome del premio. Abbiamo subito pensato a una struttura rettangolare semplice, in contrasto col busto più morbido e dai contorni più dinamici. Dopo una prima prova della colonna da cui si erge il busto frontale, abbiamo deciso di posizionare frontalmente lo spigolo, mentre, la base con la targhetta, è rimasta frontale, sempre per creare più dinamismo e una compenetrazione di forme più interessante. La statuetta è stata realizzata in argilla Faenza, ne è stato eseguito poi uno stampo, per assicurarsi una copia per ogni evenienza, e, in seguito, è stata trattata con una patina cerosa. Il lavoro è stato impostato dalla docente, mentre, i ragazzi della classe 2^D, si sono occupati delle rifiniture e della targhetta”, hanno concluso dal liceo della città bizantina.