L’esposizione dei mosaicisti ravennati si è svolta da venerdì 5 aprile a domenica 7 aprile, negli spazi della Prieurè de Cayac di Gradignan, città della Francia

Domenica 7 aprile, negli spazi della Prieurè de Cayac di Gradignan, città della Francia, si è conclusa la mostra dal titolo “La mosaique à Ravenne entre tradition et innovation”, inserita nell’edizione del 2024 del festival “Le printemps italien”. Protagoniste dell’esposizione, le opere realizzate con materiali e con tecniche diverse a seconda della poetica e della ricerca di diciassette artisti che operano, o che si sono formati, a Ravenna, tra cui Giuliano Babini, Luca Barberini, Marco Bravura, CaCo3, Marco DeLuca, Giovanni Galli, Arianna Gallo, Takako Hirai, Stefano Mazzotti, Aleksandra Miteva, Silvia Naddeo, Felice Nittolo, Marco Pellizzola, Paolo Racagni, Suzzanne Sphai, Enzo Tinarelli e Sara Vasini.

Venerdì 5 aprile, durante l’inaugurazione della mostra, sono intervenuti Michel Labardin, sindaco di Gradignan; Sana Sukkarie, assessore alla cultura del Comune francese; Stefania Grockner Graziano, presidente del festival; e Sandro Malossini, curatore dell’esposizione. Per l’occasione, inoltre, erano presenti Sara Vasini e Paolo Racagni, entrambi artisti le cui opere erano presenti nella mostra intitolata “La mosaique à Ravenne entre tradition et innovation” e svoltasi in terra francese.

Nelle tre giornate di apertura, sono stati molti i visitatori che hanno apprezzato l’esposizione, sempre accompagnati da alcuni operatori locali che hanno illustrato la mostra, coadiuvati dal curatore e dagli artisti presenti. Una delegazione proveniente da Paray le Monial, anch’esso paese transalpino, poi, ha soggiornato due giorni a Gradignan, in modo da poter sia incontrare gli artisti presenti, i prima citati Vasini e Racagni, sia visitare la mostra con la loro guida. Il responsabile alle attività culturali della municipalità di Gradignan, inviato dal sindaco, invece, è intervenuto nella mattinata di domenica 7 aprile, sempre negli spazi della Prieurè de Cayac, per congratularsi, a nome del primo cittadino, per la mostra e per l’alto valore culturale dell’iniziativa, auspicando che, per l’anno prossimo, una nuova mostra sia organizzata e proposta dall’Italia.