(Foto Nicola Baldazzi)

Dal 30 maggio al 2 giugno 2024, alle ore 20

E’ stato presentato ieri mattina, venerdì 17 maggio, presso il Foyer del Teatro Alighieri, il nuovo spettacolo del progetto Il Grande Teatro di Lido Adriano – Panchatantra o le mirabolanti avventure di Kalila e Dimna, sono intervenuti Franco Masotti – Direttore Artistico di Ravenna Festival, Luigi Dadina – Regista dello spettacolo, Tahar Lamri – Scrittore e drammaturgo e Lanfranco Vicari – Direttore Artistico del CISIM.

Panchatantra o le mirabolanti avventure di Kalila e Dimna è il nuovo spettacolo de Il Grande Teatro di Lido Adriano, in scena, per la prima volta in Italia e probabilmente in tutto l’Occidente, dal 30 maggio al 2 giugno 2024, alle ore 20 presso il Cisim (viale Parini 48, Lido Adriano) per Ravenna Festival 2024.

Forte del grande successo, di critica e di pubblico, riscosso il primo con Mantiq At-Tayr – Il Verbo degli Uccelli torna, per il secondo anno, il progetto de Il Grande Teatro di Lido Adriano realizzato in co-produzione CISIM|LODC e Ravenna Festival, in collaborazione con Equidistanze | Residenze Artistiche, Ravenna Teatro / Albe, ABA Ravenna – Accademia di Belle Arti di Ravenna e del Comune di Ravenna. Il Grande Teatro di Lido Adriano nato da riflessioni e scambi tra un gruppo di artisti e operatori di Ravenna, legati alla periferia della città, del lido più popoloso e cosmopolita della riviera, vede la collaborazione di tanti soggetti, oltre ai sopracitati, le cooperative sociali Teranga e CIDAS.

Ravenna Festival aderisce con grande convinzione al nuovo progetto del Grande Teatro del Lido Adriano – sottolinea il codirettore artistico Franco Masotti – che oltre all’innegabile efficacia della formula partecipativa riesce a creare una vera e propria vivacissima comunità artistica che parte da un profondo senso di cittadinanza e appartenenza. PanchaTantra rientra inoltre pienamente nel nucleo tematico degli spettacoli del festival dedicati al grande tema dell’immigrazione arricchendo ulteriormente la ‘deriva’ indiana che comprende sia il progetto di Elio Germano “A piedi nudi sulla terra” che il concerto dei Kula Shaker, esponenti di spicco del cosiddetto “Raga Rock”.

Come l’anno scorso, il protagonista dell’opera è Il Coro del Grande Teatro di Lido Adriano composto da un centinaio di persone tra attori, cantanti, musicisti di tutte le età. In questi mesi chiunque poteva prendere parte al progetto partecipando ai laboratori presso il CISIM e andando a costruire, settimana dopo settimana, lo spettacolo Panchatantra o le mirabolanti avventure di Kalila e Dimna, Luigi Dadina (Teatro delle Albe); con la direzione artistica di Lanfranco Vicari, direttore artistico del Cisim; la drammaturgia di Tahar Lamri, scrittore ravennate di origini algerine; le musiche di Francesco Giampaoli col contributo di Enrico Mao Bocchini; il songwriting di Lanfranco Vicari e la voce di Jessica Doccioli. La direzione organizzativa è di Federica Francesca Vicari, affiancata da Federica Savorelli, Greta Mini, Marco Molari, Albino Nocera e Hiba Alif. Al gruppo di lavoro si aggiunge la Compagnia Spazio A con Camilla Berardi, Marco Montanari e Marco Saccomandi che hanno condotto i laboratori di teatro e saranno in scena con il Coro del Grande Teatro di Lido Adriano. La scenografia è affidata a Alessandra Carini, gallerista e curatrice artistica e all’artista Nicola Montalbini, con la collaborazione di quattordici studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna. L’ideazione grafica è di Massimiliano Benini, il layout e l’impaginazione di Silvia Montanari.

Alcune opere hanno destini eccezionali. – Sottolinea lo scrittore e drammaturgo dello spettacolo Tahar Lamri. – Dall’India del Brahmanesimo, passando per i territori della Persia zoroastriana a quelli arabo-islamici, fino alla Francia di La Fontaine; dalle iconografie dei templi del Karnataka, attraversando le miniature islamiche sino allo zooforo del battistero di Parma: così si potrebbe riassumere il destino del famoso libro chiamato Panchatantra. Questa raccolta di favole moralistiche orientali, precisamente di origine indiana, è conosciuta come un libro destinato a insegnare la saggia condotta umana, opera sapienziale destinata ad insegnare a sovrani e governanti i principi del buon governo attraverso la saggezza pratica o l’arte di governare (rispettivamente definiti in sanscrito come niti e artha). […]Il testo, composto in sanscrito nel III secolo A.C. sotto il titolo “Panchatantra” e successivamente tradotto in arabo col titolo “Kalila wa-Dimna” (Kalila e Dimna), racconta le vicende di due sciacalli che vivono alla corte del leone, re del paese. Se Kalila è soddisfatta della sua condizione, Dimna aspira invece agli onori, qualunque sia il mezzo per raggiungerli. Ciascuno dei due giustifica la propria posizione collegando tra loro aneddoti differenti che veicolano precetti etici e morali, i quali hanno come protagonisti sia uomini che animali. Le storie mirano anche a regolare la buona condotta dell’individuo a livello personale, familiare e civile.

[…]L’universo umano è trasposto in bestiario per poter meglio descrivere la natura degli uomini: lo spazio selvaggio umanizzato o giungla sorvegliata diviene lo specchio della natura umana di cui mettono a nudo passioni e inclinazioni. È un allegorismo che ci permette di rappresentare un universo dove l’animalità è riportata nel cuore della vita umana e dove, viceversa, gli animali sono investiti dalle preoccupazioni degli uomini. L’ambito in cui si svolge la maggior parte delle favole è caratterizzato dallo spazio della giungla e dal dominio delle pulsioni animali: fame, conservazione del territorio, aggressione o risposta a un attacco, riparazione dell’ingiustizia subita. Gli impulsi che guidano i protagonisti sono profondi, essenziali, elementari. La maggior parte delle favole sono costruite intorno a un antagonismo, a un conflitto; spesso raffigurano lotte di potere asimmetriche che riflettono la presenza di pericoli di cui occorre liberarsi, pena la perdita della vita. Impulsi e passioni sono le forze che spingono questi esseri ad agire, mettendo in scena una lotta che anima i protagonisti ricordando uno spazio sull’orlo del caos, un universo crudele dove armonia, pace e concordia non possono avere posto.

Biglietti disponibili sul sito del Ravenna Festival al link ravennafestival.org/events/panchatantra

Biglietto intero – 10€ | Ridotto Under18 – 5€

Il crowdfunding Sostieni #IlGrandeTeatroDiLidoAdriano è ancora attivo tramite la piattaforma Rete del Dono al link: retedeldono.it/progetto/sostieni-ilgrandeteatrodilidoadriano

INFO

Teatro Alighieri 0544 249244 | tickets@ravennafestival.org
CISIM 389 6697082 | cisim.lidoadriano@gmail.com

Panchatantra o le mirabolanti avventure di Kalila e Dimna
Una Co-Produzione CISIM|LODC e Ravenna Festival

Crediti
Direzione Artistica Luigi Dadina, Lanfranco Vicari
Regia Luigi Dadina
Drammaturgia Tahar Lamri
Collaborazione Artistica Spazio A – Camilla Berardi, Marco Montanari, Marco Saccomandi
Direzione Organizzativa e Logistica Federica Francesca Vicari
Coordinamento Organizzativo Hiba Alif, Greta Mini, Marco Molari, Federica Savorelli
Scena e Allestimento Scenografico Alessandra Carini, Nicola Montalbini
Supervisione Costumi Federica Francesca Vicari
Composizione Musiche e Arrangiamenti Francesco Giampaoli
Songwriting Lanfranco Vicari
Coordinamento Musicale Francesco Giampaoli, Enrico Bocchini
Coordinamento Coro Jessica Doccioli, Lanfranco Vicari
Cura degli Spazi Scenici Massimiliano Benini
Ideazione Grafica Massimiliano Benini
Layout Grafico Silvia Montanari
Responsabile Tecnico Matteo Rossi
Tecnici Guido Tronco, Matteo Rossi
Scenografia realizzata da Nicola Montalbini e dagli studenti e delle studentesse di ABA Ravenna – Accademia di Belle Arti di Ravenna Alexandra Gennari, Annalisa Conte, Aziz Sydygaliev, Chiara Cappucci, Dalia Tvardauskaite, Elizaveta Sineva, Eva Pestaloci, Federica Sangiorgi, Francesca Bordet, Francesco D’Angelo, Marica Zanga, Miriam Fabietti, Misho Stojanovsko, Silvia Galosi.

Progetto realizzato con la preziosa collaborazione di Equidistanze | Residenze Artistiche, Ravenna Teatro / Albe, ABA Ravenna – Accademia di Belle Arti di Ravenna, Soc. Coop. Teranga, Librazione Soc. Coop.

Fotografie Nicola Baldazzi
Riprese Video Antropotopia
Realizzato con il contributo di Comune di Ravenna

Con Camilla Berardi, Marco Montanari, Marco Saccomandi

Il Coro del Grande Teatro di Lido Adriano
Abdoul Momine Gouem, Abdoulkabirou Ouro Gbele, Aboubakar Gouem, Adele Vicari, Adeleine Djoudo, Adrelina Tahiraj, Adriana Vlas, Alexandra Gennari, Amin Veapi, Amina Abazi, Ammar Ramadani, Ana-Maria Belical, Angela Cangini, Anna Sito, Asan Asani, Asia Agati, Belle Vie Kasongo Momene, Carolina Bianchi, Cecilia Lombardi, Chiara Gaudenzi, Chiara Montanari, Cristian Zanfini, Daniele Lorenzo Gargiulo, Diego Colone, Elena Sagripanti, Elisabetta Carlini, Emma Petriccione, Enrico Perini, Enrico Freddi, Erica Ballatore, Federico Colone, Fiamma Strada, Francesco Parma, Francisca Nazri, Gabriele Fusconi, Gaia Guagliardo, Giacomo Moretti, Ginevra Russo, Giorgia Lauro, Giulia Righetto, Giuseppe Trane, Guysette Djeudji Djutsu, Hayouba Guene, Hiba Alif, Immacolata Di Genua, Ivan Liberatore, Jader Mazzotti, Jessica Zanfini, Julia De Zordo, Katarzyna De Zordo, Kemo Tangara, Klara De Zordo, Laura Cheyenne Barone, Linda Loredana Masiero, Lucia Tazzari, Malak Zahiri, Marco Balauta, Maria Patrizia Monti, Marina Massaroli, Marta Coltellacci, Martina Nocella, Mattia Ugolini, Massimiliano Benini, Monica Monti, Musa Lowe, Natalia Molone, Nouha Ben Romdhane, Nourdine Dabre, Omar Belhaj, Orazio Ruta, Ousmane Jawo, Rachele Benzoni, Said Sylla, Sara Mongelli, Seydou Gouem, Silvia Bertoli, Sofia Ghezel, Sofia Spiridonova, Suna Bolat, Thierry La Piana, Thomas Tape Bi, Thomas Cangini Bertoli, Tiziana Marsala, Vittoria Spadoni

I Musicisti
Emmanuele Ferraccio, Enrico Mao Bocchini, Francesco Giampaoli, Thomas Cangini Bertoli, Walter Tocco

La Cantante
Jessica Doccioli