Faenza: l’Aquilone di Guido Mariani tra le ‘Case e Studi delle persone illustri’ della Regione Emilia-Romagna

la rete regionale istituita per valorizzare le abitazioni e i luoghi di lavoro dei protagonisti del mondo delle arti

Nuovo e importante riconoscimento per il patrimonio culturale del territorio faentino. L’Emilia-Romagna ha infatti recentemente inserito ‘L’Aquilone - Casa e Studio Guido Mariani Aps’ nell'elenco ufficiale delle ‘Case e studi delle persone illustri’, la rete regionale istituita dalla legge 2/2022 per valorizzare le abitazioni e i luoghi di lavoro dei protagonisti del mondo delle arti, della storia e della cultura. Situata nel cuore dello storico Borgo Durbecco, in via Silvio Pellico 77, Casa Mariani racchiude gli spazi di vita e di lavoro del ceramista faentino, figura centrale della scultura in ceramica contemporanea. La struttura ospita un’area espositiva e uno spazio produttivo vivo, arricchito all’esterno da installazioni integrate nel contesto urbano, tra cui il celebre aquilone stilizzato sulla facciata esterna, elemento iconico del percorso artistico del maestro e inserito fin dal 2004 nel circuito del Museo all’aperto (MAP) di Faenza. Nel complesso ha sede anche il centro ‘L’Aquilone’, impegnato nella divulgazione dell’arte ceramica con una spiccata attenzione all'inclusione sociale e ai giovani. Lo spazio espositivo e il laboratorio sono accessibili al pubblico e visitabili su prenotazione, offrendo visite guidate all'archivio e alle opere dell'artista, oltre ad attività laboratoriali e didattiche promosse dall'associazione. Il conferimento a Casa Mariani arricchisce la presenza del territorio dell'Unione della Romagna Faentina all'interno del circuito delle ‘Case e studi delle persone illustri dell'Emilia-Romagna’, che conta ormai 73 realtà riconosciute sull'intero suolo regionale.

"Questo riconoscimento rende merito a un protagonista assoluto della storia ceramica della nostra città – dichiara il sindaco Massimo Isola –. Guido Mariani è stato un artista straordinario, capace di unire una tecnica magistrale a una cifra espressiva unica, intrisa di quell'ironia acuta e leggera con cui sapeva interrogare la materia e raccontare il mondo. La sua scomparsa nella primavera del 2021, durante il drammatico periodo dell'emergenza Covid, ci ha portato via troppo presto un grande talento e un uomo di profonda umanità. Il suo legame con Faenza si respira sia nelle tante opere pubbliche che ci ha lasciato, sia in questo luogo del Borgo Durbecco che oggi, grazie al lavoro dell'associazione e della famiglia, continua a essere un punto di riferimento vivo per la comunità, la formazione dei giovani e la promozione dell'arte ceramica contemporanea".

La consegna ufficiale della targa del marchio regionale si è tenuta nei giorni scorsi nella sede della Regione Emilia-Romagna a Bologna.

Nell'area faentina, la geografia dei luoghi della memoria d'artista e d'autore comprende diverse tappe di rilevante valore storico e culturale. A Faenza figurano la Casa Museo Guerrino Tramonti, che custodisce oltre sessant'anni di produzione pittorica e ceramica del maestro, lo Studio d’arte Ivo Sassi collocato nella suggestiva cornice di una ex chiesa sconsacrata, il Museo Carlo Zauli, atelier e luogo di sperimentazione scultorea di rilievo internazionale, e Villa Ferniani, legata alla storica produzione ceramica della manifattura Manfreda. Il percorso si estende anche agli altri comuni dell'Unione: a Casola Valsenio si trova "Il Cardello", la dimora storica in cui lo scrittore Alfredo Oriani trascorse gran parte della sua vita e compose le sue opere, mentre a Castel Bolognese figura lo Studio d’artista Cesare Ronchi, compreso anch'esso tra i luoghi della creazione artistica premiati dalla Regione. Un patrimonio diffuso che testimonia il legame viscerale tra i maestri della cultura e il paesaggio romagnolo, offrendo alla cittadinanza e ai visitatori un itinerario unico di scoperta artistica e storica.