Confartigianato: “Un grave malcostume da combattere. In Italia record negativo”

Il via libera definitivo del Parlamento europeo alla direttiva sui ritardi nei pagamenti alle aziende private fornitrici di beni e servizi agli enti pubblici è salutato con soddisfazione da Confartigianato: “Un passo avanti per combattere il grave malcostume dei ritardi di pagamento di cui l’Italia ha il record negativo nella Ue e che colpisce soprattutto i piccoli imprenditori, in alcuni casi costringendoli a chiudere l’azienda”.

Secondo l’Ufficio Studi della Confartigianato nazionale risulta che tra il 2009 e il 2010 in Italia i tempi di pagamento si sono allungati mentre in Europa sono diminuiti. “I tempi medi di pagamento della Pubblica Amministrazione italiana nei confronti delle imprese fornitrici di prodotti e servizi sono aumentati di 58 giorni, arrivando a 186 giorni, contro i 63 della media UE. Anche nelle forniture private le imprese italiane registrano un aggravamento della situazione: i tempi medi di pagamento dei committenti nei confronti delle imprese private fornitrici di prodotti e servizi si sono allungati di 8 giorni arrivando a 96 giorni, a fronte di una durata media nell’Unione Europea di 55 giorni”.

“Il peggioramento dei ritardi dei pagamenti determina un costo in termini di maggiori oneri finanziari per la filiera delle imprese artigiane stimabile in 1.410 milioni di euro. Per arginare efficacemente il problema la Confartigianato da tempo sollecita regole più stringenti e non eludibili per far rispettare i tempi di pagamento nelle transazioni tra privati e pubblica amministrazione, maggiori deterrenti contro i ritardi nelle transazioni tra privati e regole di garanzia e trasparenza nei pagamenti a favore dei subfornitori”.