Assemblea dei soci di Fondazione Flaminia, Gualtieri: “Immatricolazioni stabili”

Si è svolta nei giorni scorsi l’assemblea dei soci di Fondazione Flaminia. L’assemblea ha approvato il bilancio preventivo 2011 con un leggero disavanzo legato alla diminuzione dei contributi associativi, diretta conseguenza del protrarsi degli effetti della crisi economica sugli Enti locali.

Pur annunciando, a fronte di questa situazione, la necessità di comprimere alcune voci di spesa, il presidente di Fondazione Flaminia Lanfranco Gualtieri ha confermato anche per il prossimo anno gli impegni sul versante dell’internazionalizzazione e della promozione del rapporto tra università e imprese del territorio, nonché i servizi agli studenti. Accanto al sostegno all’apertura serale della Biblioteca di Palazzo Corradini e alle attività culturali degli studenti, nel 2011 verranno investite risorse significative per la riqualificazione del cortile di Palazzo Corradini e di Palazzo dei Congressi. In particolare, sostiene Gualtieri, proseguirà l’operazione di rilancio e restituzione alla città di quest’ultimo immobile, contenitore polivalente di prioritaria vocazione universitaria che nel 2010 oltre a ospitare l’attività didattica dei corsi di laurea ravennati, ha visto realizzarsi oltre 40 iniziative di carattere congressuale, musicale ed espositivo, rivolte sia ai giovani che alla cittadinanza.

Gualtieri ha fatto inoltre il punto sullo sviluppo dell’insediamento universitario ravennate: “Dopo tre anni consecutivi di crescita sostenuta, l’andamento delle immatricolazioni ai corsi di laurea del Polo di Ravenna registra una sostanziale stabilità; un dato che conferma l’efficacia dell’importante lavoro di crescita e consolidamento sostenuto con tenacia fino ad oggi, ma che introduce anche elementi di riflessione sulle cause della battuta d’arresto, registrata comunque solo da alcuni ambiti disciplinari presenti a Ravenna”.

La relazione si è poi spostata sul processo di razionalizzazione/riorganizzazione universitario in corso sia a livello ministeriale che di ateneo: “In accordo con gli Enti di sostegno di Forlì-Cesena e Rimini, abbiamo manifestato al Rettore la preoccupazione rispetto a un processo di riorganizzazione avviato dall’Ateneo di Bologna senza alcun coinvolgimento degli Enti di Sostegno, nonostante l’impegno dagli stessi garantito nel corso degli anni all’attuazione del progetto di decentramento. Siamo disponibili a processi di razionalizzazione/riorganizzazione che però non distruggano l’originale ed efficace esperienza del decentramento in Romagna. E su questo processo in corso chiediamo al Rettore un confronto”.