Il socio privato di Seaser interviene nel dibattito su Facebook

Continua a tenere banco il ‘caso Marinara’. Il porto turistico di Marina di Ravenna, gestito da Seaser, appartiene all’asset portuale di Cmr, colosso cooperativo delle costruzioni di Filo d’Argenta che nell’autunno del 2010 ha avviato la procedura per il concordato preventivo (poi accettato dal tribunale di Ferrara).
Fin da subito è stata decisa la cessione dell’asset portuale, affidata a Rothschild, per il quale i liquidatori hanno stabilito un valore di 20 milioni di euro. La cifra – considerata irrisoria da molti – ha destato “l’indignazione” di alcuni cittadini, tra cui Giulio Bazzocchi (ex esponente del Pdl) e Luca Rosetti, che attraverso un ‘passa parola’ attraverso Facebook hanno dato il ‘la’ a un intervento chiarificatore di Luigi Vitali, socio privato di Seaser. Vitali, soprattutto, ribadisce che spetterà “al commissario del tribunale di Ferrara credere o meno a questi valori portati dai liquidatori”.
Il socio privato di Seaser, poi, ripercorre la vicenda dell’immobiliare Serco, venduta da Cmr ad alcune imprese ravennati poco prima del concordato e, in questo modo, ‘sfuggita’ a esso.
Vitali, infine, rassicura sullo stato di salute di Marinara. “Sbaglia chi pensa che Marinara abbia dei problemi economici o chi pensa che possa finire male, perché vuol dire che devono andar male due banche, che non sarebbero entrate in questo progetto se non avessero avuto le garanzie dei risultati”.