Slc Cgil “Un provvedimento giusto e infondato”

La Slc Cgil della provincia di Ravenna – appresa la notizia della sospensione dal lavoro per cinque giorni, comunicata a Gabriele Rambelli, deejay di radio Rcb – manifesta il proprio dissenso riguardo un provvedimento che ritiene ingiusto ed infondato.

“Inoltre  – si legge in una nota Slc Cgil – l’effetto immediato della decisione assunta a maggioranza dall’assemblea della cooperativa e comunicata al deejay durante la riunione di lunedì sera scorso, contribuisce a rendere sempre più lontana e complicata, una soluzione condivisa e senza strascichi”.

“Il provvedimento deciso dalla maggioranza dell’assemblea dei soci contro Rambelli, rappresenta l’ulteriore affronto che il deejay è stato costretto a subire da quando è iniziata questa vertenza – commenta Raffaele Vicidomini, segretario provinciale della Slc Cgil – durante la quale si sono verificati episodi quantomeno sgradevoli ai danni di chi, legittimamente, si sta battendo per salvare il proprio posto di lavoro.

Slc Cgil pur essendo, fin dalle prime ore, al fianco dei lavoratori della radio che vogliono scongiurare il rischio della vendita delle frequenze e la fine di Radio Rcb, ha sempre mantenuto un comportamento che evitasse qualsiasi tipo d’ingerenza nelle libere scelte che spettano ai soci della cooperativa, al fine, così, di favorire il raggiungimento di soluzioni che non fossero ulteriormente traumatiche per i diretti interessati. I ripetuti episodi ai danni di quei lavoratori e di chi, in prima persona, ha esercitato il diritto di protesta sancito dalla nostra Costituzione, non possono e non devono, però, passare inosservati.

Nei prossimi giorni, pertanto, valuteremo tutte le azioni possibili, al fine di garantire e tutelare, nelle sedi opportune, i diritti e la dignità di Rambelli e di tutti i lavoratori di Radio Rcb”.