L’intervento del presidente provinciale Asshotel Roberta Penso

“Asshotel esprime preoccupazione e una forte critica all’espandersi dell’applicazione della tassa di soggiorno con le decisioni che hanno riguardato città importanti come Firenze e Roma, ma anche per i rumors che arrivano da realtà della costa romagnola”. Ad intervenire è il presidente provinciale Asshotel Roberta Penso.

 

“Quando si parla di tassa di soggiorno – spiega Penso – purtroppo ci si incammina su una via pericolosa che non risolve i problemi della realtà turistica del nostro Paese e che non tiene conto che il fisco italiano è già oppressivo e che l’IVA sul turismo è più alta dei nostri concorrenti internazionali.

 

Rinnoviamo un forte e risoluto appello ai Comuni, a partire da quelli della costa, perché si eviti di estendere un balzello incomprensibile, proprio nel momento in cui le imprese sono gravate da un’alta pressione fiscale e da alti costi di gestione che rischiano di snaturare il loro ruolo e di allontanare i turisti dal nostro Paese nel momento in cui la concorrenza internazionale diventa sempre più spietata.

Nelle settimane scorse abbiamo letto e apprezzato dichiarazioni importanti da nostri amministratori che oggi devono coerentemente passare ai fatti.

I tagli subiti dai bilanci comunali non possono essere certo risolti dall’imposta di soggiorno.

 

Ricordo che le imprese alberghiere, nonostante dal 2008 in molte chiudano i bilanci in perdita, non hanno aumentato i prezzi, anzi in certi casi li hanno abbassati, erodendo ulteriormente la loro scarsa redditività, e non riescono a mantenere l’occupazione, la salvaguardia della professionalità e la conseguente qualità dei servizi.

 

Il turismo ha bisogno invece di politiche di sostegno e di rilancio e non di balzelli autolesionistici.”