Gasperoni (Confesercenti): “Per frenare gli eccessi si è finito per penalizzare tutti”

Mentre la stagione estiva volge al termine non si spegne la polemica su Marina di Ravenna e le sue vicende. L’ultima in ordine di tempo è quella relativa alla ruota panoramica approdata per un breve periodo nella località turistica. Questa volta ad intervenire nel dibattito è Gianluca Gasperoni, presidente comunale Confesercenti.

“Può una località turistica aggrapparsi ad una ruota panoramica per decretare il successo di una stagione? – chiede Gasperoni-. Se la ruota fosse stata  in funzione fino alla fine del mese le sorti dell’economia di Marina di Ravenna sarebbero sensibilmente cambiate? Io rispondo no a tutte e due le domande. La domanda che invece dobbiamo porci è: esiste un progetto (strategico, sottovoce bisogna dirlo perché si rischia di volare troppo alto) per riposizionare Marina dopo la famosa data del 25 aprile 2009?

L’idea di mettere una ruota panoramica nella località (come iniziativa privata) è stata presa in autonomia dal Comune senza aver nemmeno informato associazioni di categoria ed operatori economici; il fatto che fosse senza oneri per le casse comunali può essere la motivazione principale per aver fatto di testa propria? Una ruota panoramica a Rimini ha un senso perché parliamo del più importante distretto turistico (e si rivolge al soddisfacimento di un turista che pernotta nella località) ma a Marina ha senso? Se però si decide possa essere una attrazione allora è comico – oltreché offensivo per le attività turistiche – che la si smonti il giorno prima di ferragosto. Pare che nessuno sapesse fino a quando ci sarebbe rimasta: si può gestire un investimento turistico in questo modo?”.

Secondo il presidente Confesercenti Marina di Ravenna ha perso slancio perché si sarebbe depotenziato uno dei motori principali che ne aveva decretato nuova forte attrattività: gli stabilimenti balneari. “Per frenare gli eccessi si è finito per penalizzare tutti, compresa l’immagine, l’innovazione e la creatività imprenditoriale. Anche i ristoranti, i locali pubblici e del divertimento che ne sono stati storicamente una caratteristica sono in evidente difficoltà: alcuni hanno addirittura chiuso, con il risultato che è sotto agli occhi di tutti d’estate come pesantemente nelle altre stagioni. 

Pensare ad una nuova identità è il compito in primis della classe politica. Si fatica però a vedere una idea di come si voglia costruire una nuova immagine ed una nuova prospettiva economica per la località.

Studiare le esperienze di successo e ricercare la condivisione con le proposte di chi a Marina ci lavora penso possa essere la strada maestra. A patto di non creare l’ennesimo tavolo di (finta) concertazione inutile di cui la storia recente è piena.

Le nostre idee e proposte sono sui tavoli degli assessori competenti non da oggi. Confesercenti per quattro anni ha prodotto report dettagliati sulla situazione dei nove lidi ravennati. Abbiamo ben in testa il quadro complessivo su cui lavorare. Chiediamo di non lasciare passare un altro inverno inutilmente. Marina di Ravenna non può continuare a vivere un’altra stagione nell’improvvisazione e nella mediocrità”.