Cisl Romagna: “15 operatori in più nei Caf per affrontare l’emergenza”

“Annunci e dietro front creano confusione”. Così ha dichiarato la Cisl Romagna in tema di mini Imu, spiegando che sul piano operativo, per permettere ai Caf di affrontare in modo adeguato la mole di lavoro connessa al pagamento della rata il sindacato si è attrezzato con 15 operatori in più (6 a Ravenna, 7 a Forlì/Cesena 2 a Rimini) per riuscire a gestire le potenziali 19.000 pratiche, di cui 6000 nella provincia di Ravenna, 11000 nella provincia di Forlì e Cesena e 2000 in quella di Rimini.

“Il tergiversare poi  sul pagare o meno la mini Imu e la telenovela dei rinvii, delle dichiarazioni e delle successive smentite, hanno alimentato ulteriormente la confusione dei cittadini. Senza contare poi tutto quello che comporterà, in termini di confusione per i contribuenti, l’avvento della Iuc, che graverà non solo sui proprietari, ma anche sugli  inquilini”.

Anche l‘annuncio del sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci di posticipare la data al 16 giugno se da un lato potrà consentire di evitare per il momento il versamento della mini Imu, dall’altro contribuirà ad aumentare il pasticcio originario. Per il momento la scelta riguarda solo Ravenna ma, è probabile che altri seguano il suo esempio: la disposizione è potenzialmente possibile per tutte le amministrazioni. “Perché anziché creare tutta questa confusione ai cittadini, molti dei quali hanno già provveduto al versamento dell’imposta, e notevoli difficoltà operative ai Caf (che prima hanno dovuto organizzare in fretta e furia la gestione del servizio, anche se con differenti modalità, ed ora si vedono costretti a fare marcia indietro)- si domanda Antonio Cinosi, Segretario Cisl Romagna- non si è deciso prima lo slittamento, visto che era possibile?”.