L’indagine di Confcommercio Ascom Lugo sui consumi di inizio anno scolastico

Buon inizio per le cartolerie dopo l’inizio della scuola. Confcommercio ASCOM LUGO ha effettuato rilevazioni su un campione qualificato di imprese del settore Cartolibreria/giocattoli e del settore abbigliamento comprendente anche l’abbigliamento per ragazzi per monitorare l’andamento del settore.

Secondo l’analisi Confcommercio la fotografia aggiornata delle dinamiche congiunturali dell’economia dei comuni del lughese, non riporta significativi scostamenti, nelle vendite di generi di cartolibreria, in questo  periodo dell’apertura delle scuole rispetto all’analogo periodo del 2014: oltre il 50% degli intervistati ha indicato un andamento stabile delle vendite in queste prime settimane di avvio dell’anno scolastico, con qualche indicazione di timido incremento, in linea con la percezione generale di una ripresa dei consumi da parte delle famiglie, che si riflette anche sulla spesa per il corredo scolastico. Poco significativo il numero di quanti segnalano diminuzioni.

Si conferma un atteggiamento dei clienti di attenzione nei confronti, soprattutto, dei prodotti economici e non di marca.

Quanto ai libri scolastici, in specifico, si riscontra con sempre più frequenza la ricerca di libri usati.

Si conferma dall’indagine una precisa scelta di risparmio da parte delle famiglie per l’acquisto del corredo scolastico che privilegia (lo rileva più del 60% degli intervistati), i prodotti di primo prezzo.

Stabile anche la spesa media pro-capite, rispetto allo scorso anno, per quanto riguarda l’acquisto di corredo scolastico: la spesa media per famiglia supera di poco i 100 euro.Tra i prodotti più venduti figurano zaini ed astucci oltre a prodotti tecnici per la scuola: accessori per il disegno tecnico e per le materie artistiche.

I segnali di stabilità riscontrati sono confermati su scala più vasta anche da una ulteriore indagine di Confcommercio Emilia Romagna sull’andamento delle vendite nelle prime settimane di avvio dell’anno scolastico, realizzata attraverso il centro studi Iscom Group.

“Se è vero che alcuni comportamenti della clientela si sono stabilizzati rispetto agli ultimi anni – afferma Luca Massaccesi, Direttore di Confcommercio Ascom Lugo– come ad esempio la grande attenzione al rapporto prezzo-qualità-servizio, è anche vero che oggi si impongono nuovi modelli di consumo basati sul ritorno all’esperienza dell’acquisto e sulla compresenza di diversi canali di vendita, che possono generare nuove opportunità di sviluppo ed innovazione anche per i negozi tradizionali.

Dall’indagine è emerso inoltre un avvio “ a scoppio ritardato” delle vendite nel comparto dell’abbigliamento. “All’interno di uno scenario non facile per il settore, si è scontato anche il persistere di un clima tipicamente estivo nella seconda metà di settembre, che ha rimandato il momento del cambio del guardaroba”.