Zona industriale del porto di Ravenna (foto di repertorio)

Girato presso il Terminal Container TCR

Servizio della tv giapponese sui rapporti commerciali tra Italia e Cina 

Questa mattina una troupe della televisione pubblica del Giappone Nippon Hoso Kyokai  (Japanese Corporation) ha realizzato un servizio presso il Terminal Container Ravenna (società partecipata da Sapir e Contshipitalia) inerente in  particolare i rapporti commerciali tra Italia e Cina.

Il servizio, che andrà in onda in Giappone la mattina del 23 marzo è prodotto dalla redazione di NHK Europe e si avvale dell’intervista a Riccardo Sabadini presidente di Sapir ed a Giannantonio Mingozzi presidente di TCR.

Porto di Ravenna e imprenditoria cinese

Entrambi hanno apprezzato l’interesse rivolto al porto di Ravenna da parte della Cina e della imprenditoria cinese più qualificata; crediamo sia motivato soprattutto dalle prospettive di sviluppo legate alla realizzazione del nuovo Hub Portuale, con un graduale adeguamento delle nostre infrastrutture ed il costante miglioramento delle tecnologie, dei fondali e delle nuove banchine nonchè  dei servizi a disposizione delle linee marittime e degli operatori internazionali.

Le parole di Sabadini e Mingozzi

A proposito Sabadini ha ricordato come “Sulla logistica e su nuove aree a disposizione per investimenti e per accrescere la nostra offerta commerciale e di interesse industriale, una caratteristica peculiare del nostro scalo, vi sia piena disponibilità al confronto con quanti intendono impegnarsi sul porto di Ravenna anche in collaborazione con Sapir e nel rispetto delle normative vigenti e delle relazioni istituzionali”.

A sua volta Mingozzi ha citato ”Gli importanti investimenti compiuti in questi anni da TCR con nuove gru e tecnologie per la movimentazione dei container, servizi all’avanguardia nel rispetto della sicurezza degli operatori e capaci di ridurre i tempi delle varie operazioni; siamo molto interessati alle relazioni commercali con il mondo cinese e quello che rappresentano linee navali intraprendenti verso merceologie che l’Emilia Romagna offre e che l’economia della nostra regione rappresenta in tutto il mondo, e per questo  il nostro scalo, unico in Emilia Romagna, si candida come partner disponibile e attrezzato”.