La procedura scatterà entro l’estate pesando sulle tasche dei cittadini

Si alzano polemiche e malcontenti

Una notizia che sta sollevando molte polemiche e parecchi malcontenti, quella giunta da Bruxelles: la commissione europea chiede all’Italia di ritirare la proroga automatica di quindici anni delle concessioni degli stabilimenti balneari.

Se la richiesta non sarà soddisfatta scatterà la procedura di infrazione entro l’estate e ciò significa un ulteriore peso per le tasche di tutti i cittadini.

Essendo i bagni al mare delle attività commerciali sul suolo pubblico, esse rientrano nell’ambito di interesse della direttiva Bolkestein sulla concorrenza (Direttiva dell’Unione Europea 2006/123/CE) la quale venne approvata nel 2016.

La direttiva Bolkestein

In sintesi, lo scopo della Bolkestein è quello di garantire, nel nome delle regole di libera concorrenza previste dal Mercato Unico, “la libera circolazione dei servizi”.

In particolare, i vari stati membri saranno chiamati, fra le altre cose, a rimettere al bando le concessioni per le attività commerciali sul suolo pubblico, dando la stessa possibilità di accesso anche ai cittadini di altri Paesi comunitari.

Le concessioni esistenti non potranno più essere rinnovate in automatico, come spesso avvenuto fino ad oggi, e ciò vale anche per i nostri bagni al mare.