Lo storico Ristorante Cristallo di Punta Marina ha riaperto e lancia un appello

Ha riaperto i battenti ieri, sabato 23 maggio, con circa metà dei coperti a causa dei protocolli di distanziamento voluti per contenere l’emergenza Covid-19, lo storico Ristorante Cristallo di Punta Marina. Attivo fin dal 1955, il locale di piazza Aurelio Saffi 13, tra i punti di riferimento tra i ristoranti della provincia, non si è fatto fermare dal virus e, come ci racconta Cristian, dal 1 maggio nei weekend aveva continuato a lavorare con il servizio d’asporto.

Ora, con la fine del lockdown, il ristorante torna ad ospitare i clienti (apertura tutte le sere tranne il mercoledì, per info e prenotazioni chiamare il numero: 0544 437228) con il massimo delle misure di sicurezza. Le preoccupazioni restano legate ai comportamenti delle persone, soprattutto al di fuori dei locali, oltre agli aiuti che stentano ad arrivare.

“Da ieri abbiamo riaperto – annuncia Cristian –, ma solo per le cene, mentre a pranzo continuiamo a fare solo asporto. Abbiamo avuto qualche difficoltà come credo un po’ tutti, ma abbiamo la fortuna di avere un locale abbastanza ampio. Abbiamo più o meno dimezzato i coperti per rispettare pienamente le regole, ma per fortuna non abbiamo avuto necessità di lasciare a casa nessun lavoratore e il nostro gruppo è rimasto intatto”.

“Quello che ci è mancato – racconta – sono stati gli aiuti e anche noi, come tanti altri, abbiamo dovuto attendere per avere dalla banca il prestito che era stato promesso nel decreto del Governo”. Ma un altro timore sta diventando sempre più forte negli ultimi giorni: “Vedo tanta voglia di uscire nella gente e questo è positivo per le attività come la nostra, ma sono anche preoccupato perché ho notato troppo poca attenzione da parte dei cittadini nel rispettare le regole”.

“Il virus ci attende al varco e chiudere nuovamente sarebbe davvero un disastro per tutti – sottolinea Cristian –, quindi bisogna appellarsi al buon senso delle persone, perché anche noi ristoratori che rispettiamo le norme e abbiamo messo fuori tanti cartelli di avviso, non possiamo poi inseguire la gente per le strade obbligandola a non fare assembramenti”.

L’appello a tutti i cittadini è quello di “indossare la mascherina nei locali, per salvaguardare la sicurezza sia degli avventori stessi che dei dipendenti, che vengono a contatto con molta gente. E in generale è necessarrio che tutti rispettino le norme, come facciamo noi con i protocolli per i locali”.

Le nuove misure sono però anche un’occasione per modernizzarsi e digitalizzarsi: “Per i menù, ad esempio, siamo passati al digitale con un QR code e teniamo il cartaceo dentro una busta, che viene ogni volta igienizzata, per chi è meno pratico con il telefono. Inoltre anche per i pagamenti abbiamo un pos portatile che viene sanificato prima e dopo essere portato al tavolo, così nessuno deve avvicinarsi al bancone con la cassa”.

“Sono accortezze e norme igieniche a cui prima non pensavamo – conclude poi Cristian –, ma che forse avrebbe avuto senso avere anche per prevenire situazioni come questa. L’uso delle mascherine per esempio è prima di tutto un modo per proteggere gli altri. Speriamo che questo incubo insegni qualcosa alle persone, anche se, vedendo gli atteggiamenti tenuti da alcuni gli ultimi giorni, ho paura non sia così”.