Contributo massimo di 336 euro, istanza per l’adesione da presentare tramite pec o raccomandata

È riaperto, fino alle 12 del 17 giugno, l’avviso pubblico rivolto ai gestori dei centri estivi che intendano aderire al progetto “Per la conciliazione vita-lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza di centri estivi”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna. L’istanza contenente la documentazione necessaria per l’adesione dovrà essere recapitata tramite pec all’indirizzo [email protected] o, in alternativa, mediante invio tramite raccomandata A/R all’indirizzo Comune di Ravenna – Ufficio Archivio e Protocollo, piazza del Popolo 1, 48121 Ravenna entro e non oltre le 12 di mercoledì 17 giugno.

A questo link tutti i dettagli: https://bit.ly/gestione-centri-estivi

Nel frattempo è stato approvato un primo elenco provvisorio dei soggetti gestori dei centri estivi accreditati.
Il bando per le famiglie uscirà entro la fine del mese di giugno in quanto dovrà contenere l’elenco definitivo dei gestori aderenti al progetto e rimarrà aperto fino alla fine del mese di luglio.

Il Comune erogherà i contributi direttamente alle famiglie beneficiarie a titolo di rimborso delle rette pagate per la frequenza dei centri estivi.

Al fine di consentire il più ampio accesso alle famiglie, si prevede che potranno accedere al contributo regionale anche nel caso in cui beneficino, per il medesimo servizio, di contributi erogati da altri soggetti pubblici e/o privati nonché di specifiche agevolazioni previste dall’ente locale.

Il contributo massimo erogabile, pari a 336 euro, potrà essere riconosciuto per la frequenza:

  • di 4 settimane se il costo settimanale è uguale a 84 euro;
  • di un numero superiore di settimane nel caso in cui il costo settimanale sia inferiore a 84 euro;
  • di un numero uguale o inferiore alle 3 settimane. In questo caso, il contributo massimo erogabile per settimana passa da 84 euro dello scorso anno ad un massimo di 112 euro nel caso in cui la retta sia superiore a 112 euro.

I destinatari sono bambini e ragazzi nella fascia di età compresa tra i 3 e i 13 anni (nati dal 2007 al 2017) appartenenti a famiglie con attestazione Isee 2020 o, per chi non ne fosse in possesso, di quella del 2019 o, nei casi previsti dalle disposizioni vigenti, dall’Isee corrente, fino a 28 mila euro.

Tra gli altri requisiti previsti è richiesto che nelle famiglie – da intendersi anche le famiglie affidatarie e nuclei monogenitoriali – entrambi i genitori siano occupati (o uno solo, in caso di famiglie monogenitoriali o qualora l’altro genitore sia impegnato in compiti di cura di un componente lo stesso stato di famiglia con disabilità grave o non autosufficienza); sono comprese le famiglie nelle quali anche un solo genitore sia in cassa integrazione, mobilità oppure disoccupato che partecipi alle misure di politica attiva del lavoro definite dal Patto di servizio.

Per informazioni e chiarimenti: servizio Diritto allo Studio, 0544.482891, [email protected]