I lavoratori in sciopero davanti a Marcegaglia

Indetto da SGB: le motivazioni

Oggi i lavoratori della cooperativa Sovia, movimentazione merci, in appalto dentro lo stabilimento di Marcegaglia a Ravenna, hanno scioperato in massa con SGB. 

Solidali con i lavoratori in sciopero quelli delle altre aziende in appalto nello stesso stabilimento, in gran parte già organizzati con SGB. 

Così il Sindacato Generale di Base esprime le motivazioni dello sciopero:

“La denominazione per esteso di So.Vi.A. è Soluzioni Vincenti per le Aziende. E per essere vincenti la soluzione è sempre quella: togliere diritti ai lavoratori e pagarli una miseria. E’ un copione già visto: se si vogliono comprimere salari e diritti dei lavoratori, la soluzione vincente è presentarsi come una cooperativa di produzione e lavoro. Sovia si è appena costituita (nel 2016) e subito ‘scopre’ di essere in ‘crisi’. Ma loro hanno la soluzione vincente. Con la complicità della UIL, sottoscrivono un contratto di ‘prossimità’ (grazie ad una legge che permette di peggiorare i CCNL). In questo modo tolgono ai ‘soci’ lavoratori: la tredicesima, i permessi, i ROL, il congedo per matrimonio, l’integrazione per la malattia e l’infortunio.

Il contratto ha validità per un triennio (2017-2019) ed effettivamente si dimostra vincente. Il mercato, come dicono loro, è in ‘crisi’ ma il loro fatturato da 7.000 € nel 2016 schizza a 1.100.000 nel 2017 e a 5.700.000 nel 2018 (800 volte tanto rispetto al 2016). Nel frattempo i ‘soci’ lavoratori, diventati 140, continuano a non percepire la tredicesima e si vedono negati gli altri istituti contrattuali. Il contratto con la UIL scade nel 2019 e malgrado gli affari siano in crescita, Sovia trova un’altra soluzione vincente: deliberare per il 2020 lo ‘stato di crisi’ della cooperativa e, con un’altra legge che ancora permette di peggiorare i CCNL, toglie il 10% dello stipendio ai lavoratori. Nel 2018 Sovia ottiene un appalto alla Marcegaglia.

Le soluzioni vincenti sono per le aziende, e a Marcegaglia le soluzioni vincenti sono sempre piaciute: appalti a prezzi stracciati, intermediazione di lavoratori ricattabili, con salari da fame. Fra le soluzioni vincenti della Sovia non era compresa la lotta dei lavoratori. In tanti si iscrivono a SGB e rivendicano diritti e un salario dignitoso. I responsabili distribuiscono le tessere di un altro sindacato di comodo, ma gli iscritti a SGB aumentano e Sovia decide che è ora di punirli. Tanti lavoratori sono a tempo determinato, sono ‘soci’ e la cooperativa dovrebbe riservare a loro le opportunità di lavoro, ma hanno la colpa di non abbassare la testa e di essere troppo vicini al gruppo di lavoratori a tempo indeterminato iscritti a SGB, e così Sovia decide di buttarli fuori dalla fabbrica e, come in altri casi già visti, li sostituisce con più fidati amici degli amici. Ora basta!

Oggi i lavoratori di So.Vi.A. sono davanti ai cancelli di Marcegaglia contro il ‘furto’ del loro salario. Per la riassunzione dei colleghi a termine”.