Sigillo notarile

“I notai non possono partecipare a consorzi né ad altre forme aggregative riservate agli imprenditori”.

Di seguito le parole del Presidente del Consiglio notarile di Ravenna, Ciro De Lorenzo, a proposito della notizia della riqualificazione di una vecchia teloneria la quale diventerà un nuovo polo immobiliare in Darsena:

In riferimento alla notizia relativa all’operazione di riqualificazione dell’edificio che, in Darsena, ospitava una teloneria, e nella quale, presentando una iniziativa imprenditoriale immobiliare, si illustra la creazione di un pool operativo, composto, oltre che da varie imprese, da ‘notai che seguiranno da vicino fin da subito gli aspetti legati ai passaggi di proprietà’, il Consiglio Notarile di Ravenna desidera rassicurare la cittadinanza che i notai, che sono pubblici ufficiali muniti, nell’esercizio delle loro funzioni, di un sigillo dello Stato, non possono partecipare a consorzi né ad altre forme aggregative riservate agli imprenditori. Se lo facessero, oltre a violare la legge notarile, quei notai si renderebbero automaticamente incompatibili rispetto alla funzione di notai roganti dei programmati passaggi di proprietà, difettando in essi, con tutta evidenza e per effetto del sodalizio con costruttori e venditori, il principale e irrinunciabile connotato della funzione notarile che è quello della imparzialità.

Si fa presente che il Codice Deontologico dei Notai si apre, nel suo Articolo 1, con l’affermazione che ‘Il notaio deve conformare la propria condotta professionale ai principi della indipendenza e della imparzialità evitando ogni influenza di carattere personale sul suo operare ed ogni interferenza tra professione ed affari’.

Tanto si doveva”.