Edicola (foto di repertorio)

Previsto un massimo di mille euro per ogni edicola

Il direttore regionale di Confesercenti, Stefano Pasi, è intervenuto in Commissione Politiche economiche. Il bonus regionale, che andrà a integrarsi a quello nazionale, ammonta a un totale di 500mila euro. Previsto un massimo di mille euro per ogni edicola

“È importante sostenere le edicole, che soprattutto durante l’emergenza Covid sono state presidio di diffusione di cultura sul territorio. Molti esercizi stanno chiudendo e un contributo economico può aiutare gli edicolanti a traghettare la propria attività verso tempi migliori.” È questo il commento di Marco Pasidirettore regionale Confesercenti, sul progetto di legge regionale che stanzia 500mila euro a sostegno delle circa 1.300 edicole emiliano-romagnole, messe a dura prova dalla pandemia e dalla crisi dell’editoria, con risorse che vanno ad aggiungersi a quelle già stanziate dal governo nazionale.

“L’emergenza sanitaria ha accentuato una crisi che già esisteva”, ha spiegato Pasi in Commissione Politiche economiche, presieduta da Manuela Rontini, intervenendo durante l’udienza conoscitiva. “Le edicole sono state presidio fondamentale in questi mesi di lockdown e continueranno a esserlo anche ora, quindi è importante che l’erogazione dei fondi sia veloce”. Il direttore di Confesercenti, inoltre, ha auspicato che si possa allargare la platea di beneficiari: “Oggi possono fare richiesta solo i punti vendita esclusivi e rimangono escluse le altre attività”.

Fino al 30 ottobre i titolari delle edicole potranno fare domanda del contributo nazionale e in automatico la procedura sarà valida anche per l’integrazione regionale: l’ammontare del contributo avrà un limite massimo di 1.000 euro per singola attività e sarà legato al numero di domande che perverranno. Nel caso le risorse non siano sufficienti, queste verranno ripartire in maniera proporzionale per rispondere comunque a tutte le richieste.

“Si tratta di una procedura innovativa e semplificata che somma contributi statali e regionali in un’unica pratica, così da accelerare significativamente i tempi”, ha sottolineato la relatrice di maggioranza Stefania Bondavalli (lista Bonaccini). “È un progetto di legge che vuole riconoscere il ruolo fondamentale portato avanti durante l’emergenza dalle edicole e da chi in questi mesi ha continuato a esercitare la propria attività di servizio alla popolazione, anche mettendo a rischio la propria salute.”

Anche per il relatore di minoranza Gabriele Delmonte (Lega) questo è un “provvedimento importante a sostegno della categoria degli edicolanti, che in un periodo difficile hanno garantito un presidio per il territorio con una presenza costante e capillare.” Secondo Delmonte, però, i fondi non sarebbero commisurati alle aspettative e difficilmente gli esercenti potranno ricevere il bonus completo di 1.000 euro: “Saranno inoltre esclusi, per il codice Ateco, tutti i rivenditori non esclusivi ed è un peccato perché anche loro hanno lavorato duramente durante il lockdown”.

“Questo è un segnale, non vogliamo fare sentire soli gli edicolanti che soffrono un momento di grande difficoltà”, ha rimarcato l’assessore al Bilancio Paolo Calvano. “Le nostre linee guida sono la celerità, ottenuta con il collegamento alla disposizione nazionale, e la certezza. Ci piacerebbe dare 1.000 euro a tutti, ma ad oggi gli stanziamenti non lo consentono. Il nostro obiettivo è esaurire tutti i fondi a disposizione e, se perverranno circa un migliaio di domande, stimiamo di poter dare un contributo di circa 500euro a edicola.”

Domani il provvedimento tornerà in Commissione per l’esame dell’articolato, per approdare in Aula, per la votazione, nella seduta del 27-28 ottobre.