Un tratto dell'E45 (foto da google maps)
Un tratto dell'E45 (foto da google maps)

Chiesto un rimborso fino a un importo massimo di 15 mila euro. L’assessore Colla: “Bene l’emendamento alla Legge di stabilità, ristori anche alle imprese che non si sono fermate ma siano state costrette a sostenere maggiori costi”

“Siamo al fianco dalle comunità interessate dalla chiusura del viadotto Puleto sulla E45, nel chiedere che il Governo dia risposte adeguate a tutte le attività danneggiate. Riteniamo corretto che nella platea degli aventi diritto rientrino anche coloro che abbiano subito danni indiretti, come semplicemente l’incremento delle spese per la mobilità”.

Lo afferma l’assessore regionale alle Attività produttive, Vincenzo Colla, annunciando il sostegno della Regione a un emendamento alla Legge di stabilità per consentire l’accesso ai ristori già stanziati per la chiusura del viadotto sulla E45, anche a chi abbia dovuto sostenere maggiori costi a causa dell’evento.

“Pensiamo che, a maggior ragione in un momento così difficile, il riconoscimento del rimborso sia un segnale di attenzione, oltre che un atto dovuto- spiega l’assessore Colla-. Le risorse erano state previste solo per le aziende che erano state costrette a chiudere, ma la maggior parte ha cercato di rimanere in attività, anche sostenendo maggiori costi per le difficoltà dei percorsi alternativi. Crediamo- conclude- che anche a queste imprese debba essere riconosciuto un risarcimento e appoggiamo la proposta chiedendo che essa abbia un sostegno bipartisan da tutti i parlamentari dell’Emilia-Romagna”.

L’emendamento chiede la possibilità di concedere un rimborso per maggiori costi documentati a causa della chiusura del viadotto, fino all’importo massimo di 15mila euro.