La vetrina di una pasticceria (foto di repertorio Shutterstock.com)

“Dobbiamo fare in modo che il nostro tessuto imprenditoriale sia in grado di poter ripartire”.

La Regione Emilia Romagna ha accolto la richiesta delle Associazioni imprenditoriali di includere anche le attività artigianali di lavorazione e vendita alimenti tra quelle che potranno contare sui ristori economici già previsti per ristoranti e bar (per maggiori dettagli, clicca qui).

“Anche gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, gastronomie, piadinerie ed esercizi analoghi hanno sofferto enormemente il calo di lavoro provocato dalle limitazioni ai movimenti e dal crollo delle presenze turistiche dovuto alla pandemia – ha detto il Segretario provinciale di Confartigianato Tiziano Samorè – ed è per questo motivo che abbiamo con forza sollecitato alla Regione di fare in modo che anche queste attività artigianali di lavorazione e vendita alimenti potessero contare su un aiuto economico”.

Voglio dirlo con chiarezza: i ristori non sono certamente risolutivi, non sostituiscono il fatturato ed il reddito che sono venuti a mancare con la pandemia, ma abbiamo la speranza che almeno possano contribuire a fare in modo che molte aziende non siano costrette a chiudere. Dobbiamo fare in modo che il nostro tessuto imprenditoriale sia in grado di poter ripartire quando, speriamo molto presto, anche grazie al procedere delle vaccinazioni, la vita di tutti noi tornerà a scorrere normale. In questo modo il settore, che conta moltissime imprese e dà lavoro a migliaia di addetti, sia direttamente che per quanto riguarda l’indotto, e che è una vera e propria eccellenza della nostra offerta turistica e della nostra tradizione, potrà davvero contribuire a quella ripartenza che tutti auspichiamo”.

Ieri gli Assessori regionali Colla e Corsini hanno assicurato di essere al lavoro per stanziare le necessarie risorse e per definire platee e criteri di accesso. Ci sarà quindi una chiamata dedicata a questa tipologia di esercizi, ricorrendo sempre a bandi nei territori gestiti dalle Camere di Commercio, così come appunto per bar e ristoranti, i cui bandi partiranno il prossimo 20 gennaio. Da qui la soddisfazione di Confartigianato per aver visto accolta al propria pressante richiesta in questa direzione.