Il recupero della struttura terrà sempre conto della sua storia e della tradizione di uno dei migliori esempi di archeologia industriale della regione

Prosegue l’impegno dell’Amministrazione comunale per il recupero dell’area dell’ex Zuccherificio a Massa Lombarda. Nei giorni scorso si è svolto in videoconferenza un consiglio comunale informale alla presenza degli architetti Maria Cristina Garavelli e Lara Bissi di Officina Meme, che si occupano del progetto di riqualificazione. Nel corso del consiglio comunale del 28 gennaio scorso, l’Amministrazione comunale si era infatti assunta l’impegno di aggiornare al più presto i gruppi consiliari sul progetto.

Durante l’incontro è stato illustrato il percorso per il recupero della struttura, che terrà sempre conto della sua storia e della tradizione di uno dei migliori esempi di archeologia industriale della regione, risalente ai primi anni del 900. Lintervento, all’interno del Piano Operativo Comunale, prevede il recupero, il restauro e la rigenerazione degli immobili grazie a un progetto che potrà restituire alla città unarea che è parte importante della sua storia e allo stesso tempo offrire importanti stimoli, spazi e occasioni di ulteriore crescita.

“Prosegue costantemente il dialogo tra l’Amministrazione comunale, la proprietà della struttura Syngenta e i potenziali investitori – spiega il sindaco Daniele Bassi – per la riqualificazione dell’area dell’ex Zuccherificio, vasto spazio a ridosso del centro storico che merita di essere recuperato. Le idee in campo per restituire questo luogo alla comunità sono tante. Tra le proposte portate avanti dall’Amministrazione comunale c’è la possibilità di realizzare al suo interno un campus universitario dedicato al laboratorio di ricerca per le eccellenze produttive del territorio. Questo permetterebbe di sviluppare la ricerca in ambito agroalimentare e green per valorizzare le peculiarità non solo di Massa Lombarda ma di tutta la Bassa Romagna. Inoltre, una parte dell’ex Zuccherificio potrebbe essere utilizzata come sede della Polizia Locale e della Protezione civile, assumendo così anche una valenza di guardiania di quegli spazi. Noi continueremo a portare avanti il nostro ruolo per la promozione e facilitazione dell’operazione, ma determinante sarà la presenza di investitori interessati, insieme a Syngenta, a concludere l’operazione”.