Il vice sindaco Eugenio Fusignani (Foto di repertorio)

“Ravenna è stata, è e deve continuare ad essere capitale dell’energia”.

Riportiamo di seguito le parole del vicesindaco Eugenio Fusignani a proposito del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (Pitesai): uno strumento normativo che definisce il quadro di riferimento, condiviso con le Regioni, le Province e gli Enti locali, per la programmazione delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale.

“Il governo ascolti le aziende ravennati – afferma Fusignani – del settore energetico sulle osservazioni al PITESAI così come lo fa la nostra amministrazione comunale, che è sempre stata al loro fianco.

Pertanto, condivido le osservazioni al PITESAI redatte dal Tavolo delle Associazioni e inviate al Ministro per Transizione ecologica Cingolani.

Occorre avere chiaro che la transizione energetica non può di fatto prescindere dalla fonte fossile più pulita a che è il gas naturale e, in questo senso, da quello di produzione nazionale particolarmente presente nel Distratto dell’Alto Adriatico.

Una produzione che garantisce una corretta transizione verso la decarbonizzazione, assumendo un ruolo strategico anche nelle pianificazioni energetiche del paese, ma che rappresenta anche un’importante voce di occupazione ricchezza con un know how direttamente legato all’innovazione e alla ricerca.

Aspetti che sono principalmente presenti nella nostra regione, con le circa mille imprese di un settore che occupa circa 100mila addetti che generano un indotto 10 volte superiore, e che vedono Ravenna, col suo circa 30% di occupati nel settore e con la forte e qualificata presenza di imprese leader mondiali, rappresentarne non a caso la realtà più avanzata.

Ravenna rappresenta un esempio anche nello sviluppo di energie rinnovabili con gli importanti progetti in essere. Per questo Ravenna è stata, è e deve continuare ad essere capitale dell’energia.

E per questo le osservazioni fanno bene a richiamare questo ruolo e a chiedere che il comparto ravennate non solo venga tenuto in considerazione in ambito Pitterai, ma che vengano debitamente ascoltati e coinvolti gli stakeholder locali proprio per il ruolo che svolgono e che risulta determinante per il futuro energetico sia locale che nazionale”.